articolo chardonnay
© Nexta.com,2001
Chardonnay, un francese in viaggio per l'Italia
Chardonnay, un francese in viaggio per l'Italia
Francesca Sellani - 19/01/2001
I grappoli dorati dello chardonnay, originari della Borgogna e base dei maggiori vini di quella stessa zona, sono entrati ben presto nella nostra tradizione enologica assumendo però delle caratteristiche proprie, che variano da regione a regione
Intorno alla fine dell'800 i vitigni della Francia e di gran parte dell'Italia centrosettentrionale vennero attaccati dalla filossera, un parassita mortale per la vite. All'epoca i più organizzati francesi riuscirono a salvare le proprie uve innestandole su tralci di uva americana che risultò essere immune alla filossera, mentre a noi più sprovveduti italiani non rimase che contare i caduti – molti tipi di vite da allora scomparvero completamente – e utilizzare nei nostri vitigni gli innesti già belli e pronti dei francesi. Questo episodio spiegherebbe la forte presenza, su tutto il territorio nazionale, di viti d'oltralpe come il Merlot e lo Chardonnay da cui oggi nascono alcuni dei nostri vini più pregiati.
I grappoli dorati dello chardonnay, originari della Borgogna e base dei maggiori vini di quella stessa zona, sono entrati ben presto nella nostra tradizione enologica assumendo però delle caratteristiche proprie, che variano da regione a regione. Il merito di questa diversificazione non è solo della varietà italiana di climi e territori che non manca mai di imprimere il suo marchio, ma anche della creatività e della sapiente arte dei viticultori ed enologi nostrani. La stretta unione fra terra e produttori ha fatto sì che quest'uva desse dei prodotti eccellenti premiati in tutto il mondo.
Possiamo trovare filari di chardonnay lungo tutto l'arco subalpino della nostra penisola, in zone molto pregiate e rinomate per la produzione vinicola italiana, come le Langhe, zona collinosa che si estende a sud e a nord della città di Alba in provincia di Cuneo e nella provincia di Asti (Piemonte), il Collio Goriziano, ai confini nord orientali fra Italia e Slovenia e la zona denominata Colli Orientali del Friuli in provincia di Udine (Friuli), il Sud Tirolo o più precisamente la zona comprendente le valli dove scorrono i fiumi Adige ed Isarco che si congiungono a Bolzano (Trentino Alto Adige) e non da ultima la Franciacorta, piccola zona collinare a sud del lago d'Iseo in provincia di Brescia (Lombardia). Ognuna di queste zone ha saputo trasmettere allo chardonnay l'intensità dei propri sapori e profumi, dando vita a vini molto diversi fra loro anche se prodotti in purezza, ovvero con sola uva chardonnay senza aggiunta di altri uvaggi. Se scendiamo però verso il centro ed il sud della nostra penisola questa purezza non è spesso mantenuta. In altre parole lo chardonnay è usato insieme con uve diverse come il sangiovese cosicché spesso ne perde in pregio e sicuramente in caratteristicità.
Una grande sorpresa ce la riserva invece la Sicilia, dove tutto ci aspetteremmo di trovare tranne lo chardonnay, ed invece è proprio qui in provincia di Agrigento e Caltanissetta che da qualche anno vengono prodotti alcuni dei migliori chardonnay italiani, pluri premiati e decorati. Bisogna però dire che questi chardonnay a contatto con la terra ed il sole siciliani ne hanno assorbito tutto il carattere e gli umori, si tratta, infatti, di chardonnay atipici con una gradazione alcolica media superiore a quella dei suoi fratelli del nord, con gusti e sapori più intensi e caldi.
In questo nostro viaggio alla scoperta delle varietà di chardonnay italiani, soffermandoci solo su quelli definiti fermi, in altre parole senza bollicine, ci faremo guidare da alcune delle aziende vinicole più rappresentative della produzione Chardonnay italiana, scelte fra quelle che realizzano il vino con il rispetto per le tradizioni ma anche con un occhio al futuro. Conosceremo insieme i diversi modi di produrre vino chardonnay e le differenze che questi assumono di zona in zona, il tutto passeggiando fra i filari, le cantine e le tenute all'interno di cinque rappresentative case vinicole italiane.
-
CHARDONNAY
- /
-
FRANCIACORTA
- /
-
VITIGNO
- /
-
FILARI DI UVA
- /
Articoli Correlati
-
Le regole del beauty in gravidanza
Cosa si può e cosa non si può fare in gravidanza
-
Beneficenza e lusso nelle notti a Cannes
I due volti del Festival del Cinema
-
Trucco: tra cielo e denim
L'azzurro è protagonista del trucco occhi
-
La nuova vita del foulard
La deviazione anti-tradizionale di un must delle fashioniste























Commenti
Scrivi un commento