Stile.it
marche

Viaggio nel Medioevo

di Federico Orlandi -

Fermo: i monumenti della città

marche
courtesy of © Apt, Regione Marche

La Piazza del Girfalco, dove anticamente sorgeva la rocca edificata nel Trecento e dove ora si erge il Duomo, offre scorci suggestivi della città sottostante e un panorama che, dai Sibillini al Monte Conero fino al mare, reca il segno di un lungo processo di appoderamento delle colline marchigiane, con dimore rurali sparse e sormontate da una fitta rete di centri abitati.

Un’altra visita di notevole interesse è quella alla Biblioteca, il cui patrimonio librario è costituito da oltre 400 mila volumi oltre a codici, cinquecentine e stampe. Situata all’interno del Palazzo degli Studi a Piazza del Popolo la biblioteca custodisce anche il fondo del medico personale di Cristina di Svezia.
Sulla stessa piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, completato quattro secoli fa. La costruzione ospita la Pinacoteca Comunale nella quale sono conservati opere di autori del calibro di Jacobello di Bonomo, Jacobello del Fiore, Andrea da Bologna, Vittore Crivelli, Lanfranco e la bellissima "Adorazione dei Pastori" di Rubens.
Dalla piazza salendo per la ripida via Mazzini si giunge al Teatro dell’Aquila, cui è annesso un centro di documentazione molto fornito e efficiente.

Anche la parte inferiore della città merita una passeggiata per ammirare i bei palazzi che le famiglie più in vista fecero edificare tra il Medioevo e il Rinascimento e i numerosi edifici religiosi. Tra questi anche i più frettolosi non possono perdere la chiesa romanica di S. Zenone e l’oratorio di S. Monica, risalente al XV secolo e decorato con un notevole ciclo di affreschi sulle storie di S. Giovanni Battista.
Poco distante da quest’ultimo edificio sorge la chiesa di S. Agostino, nella quale sono visibili le strutture gotiche con i sottostanti affreschi. E la chiesa di S. Francesco: qui alcune recenti opere di restauro hanno eliminato le sovrastrutture barocche facendo ritornare alla luce una grandiosa serie di affreschi di scuola marchigiana del XV secolo. Annesso alla chiesa è il mausoleo Euffreducci, realizzato dal Sansovino nel 1527.

Uno dei simboli di Fermo è senza dubbio la trecentesca Torre Matteucci, unica superstite delle costruzioni verticali che i grandi feudatari del contado circostante fecero edificare.
Al periodo della dominazione papale, proseguito sino alla dominazione napoleonica, vanno fatte risalire le costruzioni del Seminario e di alcuni collegi, nonché alcuni monasteri come quello delle Cappuccine e di S. Marta.
A partire dal 1861, con l’avvento del Regno d’Italia, si avvia il declino dell'egemonia di Fermo.

Oggi vengono organizzate numerose manifestazioni legate al periodo più fulgido della storia cittadina, la più importante delle quali è il Palio dell’Assunta, dove la giostra è molto simile alla famosa Quintana di Foligno (i cavalieri lanciati al galoppo devono infilare con la lancia un anello) e l’annessa Cavalcata, corsa al galoppo tra cavalieri delle contrade fermane e dei comuni limitrofi.

ADV

ADV