Un artigianato che vale un tombolo
di Valeria Garabello -
Un artigianato che vale un tombolo
Pescocostanzo1
Arte muraria, opere in pietra, marmo, ferro battuto e legno intagliato. Sono le lavorazioni artigianali tipiche del paese importate, tra la fine del 1400 e il 1732, dai maestri lombardi, richiamati in massa dalle committenze della borghesia del luogo, colta e anche ricca, grazie soprattutto allo sviluppo degli allevamenti ovini. Le mogli degli artigiani portarono con sé, a loro volta, la lavorazione del merletto a tombolo e del tappeto. Nel 1732 Pescocostanzo contava 1890 abitanti: ben 145 di loro erano artigiani, una classe che contribuì alla crescita economica e culturale della comunità. Anche la lavorazione della filigrana, unica a non provenire dalla Lombardia, contò grandi maestri. Ai primi dell’800 però, per le mutate condizioni di vita e per il progressivo distacco della classe borghese, l’esodo della classe artigiana, già iniziato nella prima metà del ‘700, si accentuò, ma non al punto da far scomparire l’artigianato pescolano. Ancora oggi infatti sono molte e vive le botteghe del paese: il tombolo, rinvigorito dalla recente istituzione di una scuola comunale per la formazione di giovani ‘trinaie’; la filigrana, che conta su pochi abilissimi orafi in grado di realizzare autentiche opere d’arte. Meno numerose sono invece le botteghe dei fabbri e del legno intagliato, mentre gli artigiani del marmo e della pietra sono quasi del tutto scomparsi o emigrati.
Riprendere il filo spezzato di una grande tradizione pratica e orale per trasferire alle nuove generazioni i segreti dell’arte del merletto. Con questo spirito è stata fondata a Pescocostanzo la scuola comunale di merletto a tombolo, al tempo stesso istituzione, recupero di identità e appropriazione cosciente del sapere di una volta. Obiettivo: mantenere, accrescere e tramandare un patrimonio femminile che non è solo una fonte di reddito ma anche, e soprattutto, una delle più alte forme di identità culturale del paese. I classici disegni del merletto pescolano – dalla giara all’aquila, dalla rosa al pesce – permettono così, ancora oggi e grazie alla scuola (nata nel 1992), alle merlettaie di nuova generazione, di praticare questa vera e propria arte, sganciandosi dal folklore fine a se stesso in cui l’artigianato rischia spesso di cadere, per riproporre, anche in chiave moderna, una tradizione antica.
Per informazioni: Scuola di merletto a tombolo del comune di Pescocostanzo – Palazzo del Governatore, Piazza Municipio, 67033 Pescocostanzo (AQ) – tel. 0864/641418-640003
Riprendere il filo spezzato di una grande tradizione pratica e orale per trasferire alle nuove generazioni i segreti dell’arte del merletto. Con questo spirito è stata fondata a Pescocostanzo la scuola comunale di merletto a tombolo, al tempo stesso istituzione, recupero di identità e appropriazione cosciente del sapere di una volta. Obiettivo: mantenere, accrescere e tramandare un patrimonio femminile che non è solo una fonte di reddito ma anche, e soprattutto, una delle più alte forme di identità culturale del paese. I classici disegni del merletto pescolano – dalla giara all’aquila, dalla rosa al pesce – permettono così, ancora oggi e grazie alla scuola (nata nel 1992), alle merlettaie di nuova generazione, di praticare questa vera e propria arte, sganciandosi dal folklore fine a se stesso in cui l’artigianato rischia spesso di cadere, per riproporre, anche in chiave moderna, una tradizione antica.
Per informazioni: Scuola di merletto a tombolo del comune di Pescocostanzo – Palazzo del Governatore, Piazza Municipio, 67033 Pescocostanzo (AQ) – tel. 0864/641418-640003