Stile.it

Venerdì 3 settembre 2010

Stile.it
bicicletta,bici treno,cicloturismo

Roma, Napoli, Palermo

di Pier Francesco della Porta -

05/04/2001

Roma, Napoli, Palermo

trenobici12
courtesy of©Fiab

Uno degli itinerari che meglio si prestano a rappresentare l’estrema versatilità della bicicletta come strumento di viaggio. L’itinerario può essere frammentato a piacere e integrato con tratti sul treno o in corriera o addirittura in aereo. Le tre città che tocca (Roma, Napoli e Palermo appunto) riassumono la sintesi della civiltà nel mediterraneo. Il percorso si snoda attraverso l’antica via Flacca, lungo il percorso delle antiche paludi e delle moderne bonifiche, con ampi tratti di mare aperto e dislivelli dolcissimi. Richiede comunque gambe e allenamento. Da Gaeta in poi, a tutto sud: ciò che aggiunge la necessità di qualche cautela supplementare alle meraviglie del contesto e alla generosità della gente.
Ideale nelle stagioni di mezzo. Bello in inverno. Torrido in estate. Massima attenzione alla s.s. Domiziana e ai suoi camion nel tratto da Mondragone a Marina di Lago Patria (circa 30 km.).
Per chi non avesse voglia di proseguire su Palermo, facendo tappa a Pozzuoli, vi sono imbarchi e soste per Ischia, Procida e Capri a piacere. Ed ogni altro piacere legato a questi luoghi. E' consigliabile un gruppo di almeno tre o quattro persone adulte.

Primo giorno. Partendo da Roma, lasciare la macchina all’EUR e prendere la s.s. Laurentina (acque minerali all’altezza del raccordo anulare a circa 3 km. Dall’EUR). Seguire per Ardea (25 km) e quindi per il lido di Tor S. Lorenzo (altri 5 circa). Seguire sulla Severiana per Anzio (imbarchi per Ponza) e quindi Nettuno (20 km). A circa 35 km, Sabaudia e il profilo della Maga Circe (il Monte Circeo), ideali per una tappa: alberghi, campeggi e mare, consigliata l’ascensione sulla vetta.

Secondo giorno. A venti chilometri da Sabaudia inizia la Via Flacca, più o meno all’altezza di Terracina. Trentasette chilometri separano quest’ultima da Formia, intervallati dalla bellezza di Sperlonga, del suo borgo saraceno, di un bagno memorabile nel blu della sua profonda spiaggia. Ma anche dalle suggestioni della Torre di Capovento e dalle meraviglie del centro storico di Gaeta, baia che ben si presta al riposo di una notte.

Il terzo giorno, meno interessante da un punto di vista paesaggistico, ben si presta ad una robusta pedalata attraverso le valli e le antiche bonifiche del Volturno (da Formia a Napoli: 90 km circa). Da Licola Mare seguire per arco Felice e quindi Pozzuoli, tenersi verso il mare per raggiungere Ba-gnoli, il promontorio di Nisida, Posillipo e Castel dell’Ovo.

A meno che non programmiate una notte e una visita, cercate di arrivare a Napoli prima delle cin-que di pomeriggio. In modo da meritarvi un caffè e una sosta prima della partenza del traghetto per Palermo (Tirrenia, ore 20:00, arrivo alle 7:00 del mattino dopo, notevole panorama notturno sulla città e il Vesuvio, passaggio al traverso di capri 1 ora e mezza circa dopo la partenza). Svegliatevi un’ora prima dell’arrivo. E affacciatevi a prua quando il sole dell’alba illumina la città e i suoi mon-ti.

Percorso: 250 chilometri circa
Durata: 3 giorni, variabili
Difficoltà: media
  • Ledi lunedì 29 marzo 2010 ore 20:08
  • ciao Pier Francesco, ho letto il tuo reportage in bici da Roma a Palermo. Io sono interessata a fare da Latina a Paestum in bici ma mi dicono che nel tratto Latina-Napoli e' un casino per via del traffico e in modo particolare mi sconsigliano vivamente di fare la Domiziana. Per la verita' io sono attratta dalla costa da fare in 3/4 giorni di pedalate. Se e' pericoloso pero' passo all'interno anche se e' piu' montagnoso. Vorrei avere un tuo parere certamente attendibile dato che io sono mai venuta in quella zona. grazie Ledi
 

ADV

ADV