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Il fascino del ritocco
Il fascino del ritocco
Ilaria Oriente - 26/07/2005
In nome dell'eterna giovenezza addio patto con il diavolo. Ben venga quello con il chirurgo.
Il corpo è stato una delle prime cose ad essere oggetto di decorazione. In tutte le epoche e culture, la forma del corpo e l'aspetto fisico sono tra le preoccupazioni più antiche e frequenti. Solo eccezionalmente, la forma del corpo è lasciata nel suo aspetto naturale. La chirurgia estetica nasce dal desiderio, ormai radicato, di abbellire il proprio aspetto, di mantenerlo giovane il più possibile, e risolvere quindi il conflitto tra l’immagine psicologica e la realtà. Il concetto di bellezza ‘tradizionale’, ovvero chi è virtuoso ed intelligente è inevitabilmente bello, è stato soppiantato dalla concezione ‘moderna’ di bellezza, vista come attributo fisico distinto dalla morale e dall’intelligenza.
E allora niente più patti con il diavolo, come ci insegna Dorian Grey, per l’eterna giovinezza ci si affida ai progressi della dermatologia, cosmetologia e chirurgia estetica. C’è chi combatte le rughe e i primi cedimenti della pelle, chi corregge un naso troppo lungo, chi rimodella pancia, gambe e seno e chi aumenta il volume delle labbra. Il tutto per piacersi e piacere di più. Quello della chirurgia estetica è diventato un settore dalle dimensioni notevoli, che coinvolge indifferentemente uomini e donne di ogni età.
Picco per le diciottenni, soprattutto per quanto riguarda glutei, zigomi e seni da pin-up. Un po' per imitare le lolite del pop, come Cristina Aguileira e Britney Spears, un po' per velleitarie aspirazioni che portano dritto al mondo dello spettacolo e della moda, il boom dei ritocchi è in atto anche per le adolescenti italiane. Non sono da meno le quarantenni, che per combattere le fastidiose zampe di gallina ricorrono al laser, meno aggressivo e traumatico del lifting. Molto di moda il Resurfacing in cui la luce laser provoca una vaporizzazione dei tessuti, asportando gli strati superficiali della pelle.
Rispetto agli anni precedenti, in cui le forme extra-large erano molto di moda, la chirurgia estetica di oggi, sembra avere motivazioni sociali. Le donne, alle forme prorompenti, preferiscono quelle slanciate e un corpo sinuoso ed armonico, per riuscire ad entrare nelle piccole taglie degli abiti griffati. Via libera, dunque, a liposuzioni, liposculture e interventi localizzati per acquisire una figura più elegante. Si insegue l'armonia perduta delle proporzioni, piuttosto che l'impatto visivo di forme extralarge. Insomma, alla bellezza non si rinuncia in nessun caso, soprattutto se il non piacersi crea problemi con gli altri.
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