Bellezza  Profumi

Sensi che si inebriano

Sensi che si inebriano

Sensi che si inebriano

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In omaggio agli dei, moneta di scambio, soggetto di parole d'amore. Il profumo cavalca i secoli, divenendo specchio della società.

Nelle civiltà antiche veniva offerto in dono agli dei, elevava spiritualmente e divinizzava il corpo. Questa la credenza. In ogni epoca, la storia del profumo si sposa con quella dell’umanità, divenendo testimone di una società. Informa sul suo senso del commercio, della medicina, del sacro e della sensualità. Il profumo diviene, a seconda dei periodi, moneta di scambio, pozione magica, soggetto di messaggi gentili. Nel Medioevo, mentre le piante vengono utilizzate per proteggersi dalle epidemie, i profumi venuti dall’Oriente si mescolano ai piaceri della carne. Intanto, la Chiesa condanna gli alchimisti.

Il Rinascimento propone una nuova visione del mondo, è l’età d’oro del mecenatismo e dell’arte. Dopo le ricette alchemiche, appaiono i primi trattati di chimica. Giungono dall’America e dall’India, grazie ai grandi esploratori, nuove spezie e materie prime come il cacao, la vaniglia, il balsamo del Perù, i chiodi di garofano. Intanto a corte, cortigiane e donne di potere rivaleggiano in segreti di bellezza e di veleni. Arriva l’Epoca Classica (1600-1700), Versailles s’inebria di profumi e impone la sua moda e i suoi costumi. I cosi detti ‘poudriers’ (produttori di cipria) si organizzano e sviluppano un proprio commercio.

E’ il secolo dei Lumi, però, che vede il profumo come protagonista. Alla corte di Luigi XV, detta la ‘corte profumata’, vi è l’obbligo di usare il profumo tutti i giorni. Le pubblicazioni fissano i canoni dell'eleganza femminile, i gusti olfattivi evolvono verso profumi più delicati che fanno la fortuna delle prime grandi case parigine. Con il 1900 arriva la Belle Epoque! Coty, creatore d'avanguardia, unisce i suoi talenti con quelli di Lalique e fa del profumo un vero prodotto di lusso. L'Europa sogna l'America mentre inizia la guerra fredda, sono gli anni ‘50 il profumo si democratizza, divenendo alla portata di tutti. Le fragranze sono più sapienti e meno complesse.

La donna degli anni ‘70 rivendica la sua differenza e sfoggia un profumo di stile di vita. Individualismo e confronto, il profumo degli anni Ottanta è potente come le sensazioni che gli yuppies ricercano. La fine del secondo millennio cristallizza paure inconsce. Alcuni profumi rassicurano nel protrarre reminiscenze infantili. Uniscono dolcemente il gusto e l'odorato: vaniglia, caramello, latte. Con il III millennio il profumo conosce un forte calo. Nell’era dell’apparenza e dello star system, le griffe più importanti corrono ai ripari sfoggiando profumi firmati dalle superstar, che inevitabilmente fanno lievitare le vendite.

Pop star come Jennifer Lopez attirano le giovani donne al reparto profumeria, dove accanto ai classici come lo Chanel n.5 sono in vendita i loro profumi. Questo autunno, la Coty farà uscire la fragranza dell’attrice Sarah Jessica Parker, un profumo della stilista di moda Dimora Lee Simmons e Live il quarto profumo firmato Lopez in tre anni. La strategia è semplice: scegliere star  che abbiano una personalità con diverse sfaccettature e che siano preparate a rivelare i segreti della propria personalità ai creatori dei profumi e del packaging.

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