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AltaRoma: è polemica sulle modelle troppo magre

AltaRoma: è polemica sulle modelle troppo magre

AltaRoma: è polemica sulle modelle troppo magre

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La Curiel licenzia 15 modelle al limite dell’anoressia, intanto i suoi abiti conquistano il pubblico. Il tulle e la sua leggerezza vince da Calignano, mentre Cavagna conquista con il glamour più raffinato.

"Avevo pregato di non inviarmi ragazze con misure anormali ciononostante ne ho dovute licenziare 15 che erano di taglia inferiore alla 40, una di loro durante le prove è svenuta le ho dovuto dare un panino al prosciutto!” E’ infuriata Raffaella Curiel con le agenzie che le hanno mandato modelle al limite dell’anoressia, lei che ha creato abiti taglia 40 e 42 per rispetto e necessità, perché la moda, si sa, deve essere un messaggio costruttivo per il pubblico, soprattutto per i giovanissimi. Non è un caso, infatti, che il vicesindaco Garavaglia ha commentato la scelta della stilista con un “Brava! La sua coerenza sia da esempio per gli altri stilisti".

Lorenzo Riva, (che presenterà stasera la sua collezione) dal canto suo risponde “Io ho ingaggiato le modelle scartate dalla Curiel, non si possono mettere modelle tonde sulle passerelle di alta moda. Le modelle sono magre per natura, come me, che da sempre peso 57 chili, sono alto un metro e 78 e mangio molto senza vomitare". Polemiche a parte, gli abiti della signora dell’alta moda, Raffaella Curiel, sono ispirati alla Recherche di Proust, abiti da gran sera con tripudio di pizzo e merletti, bottoni e tessuti d’epoca. Come sempre, ha conquistato pubblico e critica.

In casa Gianni Calignano è stata la leggerezza del tulle a farla da padrone, e poi abiti gioiello e gonne fatte di piume rigorosamente cucite a mano, bravo e raffinato. Tripudio di applausi per Giovanni Cavagna che ha aperto le sfilate di questa mattina, mercoledì 11 luglio, al MAXXI il museo di arte contemporanea. Glamour, eleganza e raffinatezza hanno contraddistinto la sua collezione dai colori luminescenti, dalle pietre sfaccettate illuminate da vitrei bagliori. Buone notizie per gli animalisti che apprezzeranno sicuramente le ‘non pellicce’ dello stilista fatte di fibre naturali, filati trattati e fettucce di cachemire. E poi, maglie dipinte a mano, abiti in seta e mohair, splendenti e molto glamour.

Patrizia Pieroni per Arsenale ha preferito un’installazione alla sfilata, in mostra molti accessori (gioielli-scultura) realizzati con materiali riciclabili, cappotti felpa, felpe in filo di seta, broccati in filo di rame. Sono tutte le sfumature del tempo a farla da padrone con quadranti di orologi e lancette, con borse a forma di vecchi bauli.

In giornata sono attesi Tony Ward, Alessandro Garofano, Scuola di moda Ida Ferri, Stretch Couture, Saverio Palatela e Lorenzo Riva.
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