Sì, viaggiare... liberi dagli intermediari
30/11/2000
Il dilemma sempre più frequente è il seguente: è possibile visitare un paese molto distante dal nostro senza sborsare ingenti somme di denaro e senza ricorrere alla nuova trovata del Last Minute?
Palma a Bora Bora
©NEXTA.com, 2000
Turisti o viaggiatori, collezionisti di visti sul proprio passaporto o persone interessate a capire usi e costumi di paesi e culture differenti, facoltosi uomini d’affari che ritagliano nella propria vita frenetica momenti di “libertà” alla ricerca di nuove esperienze o persone comuni dalle disponibilità limitate e con interessi ben specifici?
Viaggiare al giorno d’oggi è diventato uno status simbol, così come lo è l’abbronzatura selvaggia possibilmente fuori stagione, le Prada compagne d’ogni nostro spostamento ecc….., il tutto accompagnato dal cellulare ultimissimo modello da usare rigorosamente in tutti i posti affollati (ristoranti, pub, discoteche e per i più audaci al cinema). I miti della macchina nuova, del Rolex d’acciaio o meglio d’oro sono passati in secondo piano in quanto ormai mete raggiunte “troppo facilmente”.
Tuttavia il viaggiare in luoghi e posti remoti, a prescindere da qualsiasi considerazione etica e culturale comporta per la maggior parte delle persone un notevole esborso di denaro. Ecco quindi che uno dei dilemmi più ricorrenti nella nostra vita quotidiana è il seguente: come fare a raggiungere quel paese distante diverse ore di volo senza spendere la metà del proprio reddito?
Ecco quindi che per venir incontro al mercato stanno sempre più nascendo i famosi LAST MINUTE diffusi in tutte le forme: attraverso Internet, tramite annunci pubblicitari sui maggiori quotidiani o nuove pubblicazioni dedicate solo a questo scopo. Last Minute non è altro che la risposta a chi vuol andare in vacanza ad ogni costo e non avendo le disponibilità finanziarie è disposto a cogliere le occasioni che si trovano sul mercato e quindi aspetta l’ultima settimana prima delle sue fatidiche e fantozziane ferie per cercare disperatamente le famose occasioni in saldo. Naturalmente facendo ciò non può né scegliere la destinazione, né la sistemazione, né il piano voli (partenze e rientri a qualsiasi ora della notte con lunghe attese nei diversi aeroporti) ecc….
Quindi il dilemma sempre più frequente sulla bocca di tutti è il seguente: è possibile visitare un paese molto distante dal nostro senza sborsare ingenti somme di denaro e senza ricorrere alla nuova trovata del Last Minute?
La cosa è molto più semplice di quanto ci si possa immaginare. Tuttavia ci sono alcune regole che devono essere seguite sia nella pianificazione del viaggio sia nel corso dello stesso.
Prima di tutto la nostra vacanza dovrà variare a seconda dei giorni che abbiamo a disposizione. Per esempio il giro dei parchi negli USA in sette giorni non è consigliabile, così come un soggiorno di 30 giorni sul mar Rosso in una delle tante destinazioni più in voga potrebbe risultare un po’ noioso (salvo gusti molto soggettivi).
Quindi dopo aver preso in considerazione che le destinazioni da scegliere dovranno essere in funzione dei giorni a disposizione potrà incominciare la programmazione del viaggio.
Un’ultima premessa di basilare e di fondamentale importanza: conoscere almeno una lingua (in genere l'inglese) o, per certe destinazioni, il francese e lo spagnolo.
Il primo passo è quello di individuare il tipo di viaggio o di vacanza: visita siti archeologici, soggiorno balneare, soggiorno montano, trekking ecc…
Successivamente è decisivo, per la futura riuscita dello stesso, scegliere esclusivamente quelle destinazioni che presentano le migliori condizioni climatiche nel periodo che noi abbiamo pianificato. Un tour nel deserto Libico in pieno agosto non sarà certamente una scelta felice così come un trekking in Nepal nel periodo corrispondente alle piogge monsoniche.
Una volta scelta la destinazione con largo anticipo si acquista la guida (possibilmente tecnica e cioè dando rilievo e precedenza alle informazioni più specifiche – lista hotels, ristoranti, ecc. - tralasciando l’aspetto illustrativo e fotografico) e s’individuano le compagnie aeree che fanno scalo in quella destinazione. Questo è un passo fondamentale perché così si viene a conoscenza delle tariffe più economiche che vengono applicate. Di conseguenza, con mesi d’anticipo, ci si rivolge ad un’agenzia viaggi che è specializzata nella biglietteria aerea e si procede alla prenotazione del volo. Può capitare di non trovare posto in volo ed essere inseriti nelle liste d’attesa. Niente paura perché in seguito i diversi Tour Operator liberano alcuni posti da loro prenotati per i viaggi organizzati e così alla fine si riesce ad avere il passaggio aereo. Comunque sarà meglio bloccare e riservare un posto ad una tariffa leggermente più alta applicata da un’altra compagnia aerea che essere inseriti in lista d’attesa.
Una volta definite le date di partenza e di rientro si può procedere alla definizione dell’itinerario in funzione dei giorni a disposizione e dei ritmi che si vuole tenere.
L’itinerario prevederà una serie di soste, di soggiorni nelle diverse località e quindi si potranno già contattare le diverse sistemazioni nelle località dove si pensa di volersi fermare. Questa potrebbe essere una fase un po’ più delicata e complessa, ma non bisogna scoraggiarsi al primo ostacolo. Inoltre con i nuovi strumenti tecnologici ogni cosa è di più facile attuazione: con un po’ di pazienza, oltre alla guida acquistata, sarà Internet a fornirci una serie d’informazioni preziose e l’e-mail lo strumento più veloce per metterci in contatto (e qui la lingua straniera diventerà il nostro strumento fondamentale di comunicazione). Avuti i prezzi e le eventuali disponibilità si potrà già procedere alle successive prenotazioni dando come garanzia la propria carta di credito.
Come alternativa si possono inviare dei fax mentre il telefono è da escludere (troppo costoso e non in grado di dare alcuna sicurezza né all’utilizzatore del servizio né a chi lo fornisce).
Con un po’ di pazienza, in breve tempo si verrà a conoscenza delle tariffe aeree, dei prezzi dei soggiorni e degli spostamenti e si sarà in grado di stilare un budget di massima.
Muovendosi in maniera così personale avremo la possibilità sia di chiedere eventuali sconti (sicuramente attuabili per soggiorni più lunghi) sia di poter risparmiare, poiché si vengono ad eliminare tutti gli intermediari turistici (tour operator, agenzie locali, ecc…) e le loro provvigioni.
Le prime volte l’organizzazione sembrerà complessa, forse non comporterà dei grossi risparmi, presenterà alcune inefficienze e sicuramente richiederà un tempo di soggiorno maggiore per gli evidenti problemi organizzativi (anche per i più smaliziati e con maggiore esperienza). Tuttavia se c’è vera passione per viaggiare il risultato sarà molto più ripagante e nel tempo permetterà di organizzare dei viaggi in posti inimmaginabili a costi veramente competitivi con qualsiasi altra offerta.
Viaggiare al giorno d’oggi è diventato uno status simbol, così come lo è l’abbronzatura selvaggia possibilmente fuori stagione, le Prada compagne d’ogni nostro spostamento ecc….., il tutto accompagnato dal cellulare ultimissimo modello da usare rigorosamente in tutti i posti affollati (ristoranti, pub, discoteche e per i più audaci al cinema). I miti della macchina nuova, del Rolex d’acciaio o meglio d’oro sono passati in secondo piano in quanto ormai mete raggiunte “troppo facilmente”.
Tuttavia il viaggiare in luoghi e posti remoti, a prescindere da qualsiasi considerazione etica e culturale comporta per la maggior parte delle persone un notevole esborso di denaro. Ecco quindi che uno dei dilemmi più ricorrenti nella nostra vita quotidiana è il seguente: come fare a raggiungere quel paese distante diverse ore di volo senza spendere la metà del proprio reddito?
Ecco quindi che per venir incontro al mercato stanno sempre più nascendo i famosi LAST MINUTE diffusi in tutte le forme: attraverso Internet, tramite annunci pubblicitari sui maggiori quotidiani o nuove pubblicazioni dedicate solo a questo scopo. Last Minute non è altro che la risposta a chi vuol andare in vacanza ad ogni costo e non avendo le disponibilità finanziarie è disposto a cogliere le occasioni che si trovano sul mercato e quindi aspetta l’ultima settimana prima delle sue fatidiche e fantozziane ferie per cercare disperatamente le famose occasioni in saldo. Naturalmente facendo ciò non può né scegliere la destinazione, né la sistemazione, né il piano voli (partenze e rientri a qualsiasi ora della notte con lunghe attese nei diversi aeroporti) ecc….
Quindi il dilemma sempre più frequente sulla bocca di tutti è il seguente: è possibile visitare un paese molto distante dal nostro senza sborsare ingenti somme di denaro e senza ricorrere alla nuova trovata del Last Minute?
La cosa è molto più semplice di quanto ci si possa immaginare. Tuttavia ci sono alcune regole che devono essere seguite sia nella pianificazione del viaggio sia nel corso dello stesso.
Prima di tutto la nostra vacanza dovrà variare a seconda dei giorni che abbiamo a disposizione. Per esempio il giro dei parchi negli USA in sette giorni non è consigliabile, così come un soggiorno di 30 giorni sul mar Rosso in una delle tante destinazioni più in voga potrebbe risultare un po’ noioso (salvo gusti molto soggettivi).
Quindi dopo aver preso in considerazione che le destinazioni da scegliere dovranno essere in funzione dei giorni a disposizione potrà incominciare la programmazione del viaggio.
Un’ultima premessa di basilare e di fondamentale importanza: conoscere almeno una lingua (in genere l'inglese) o, per certe destinazioni, il francese e lo spagnolo.
Il primo passo è quello di individuare il tipo di viaggio o di vacanza: visita siti archeologici, soggiorno balneare, soggiorno montano, trekking ecc…
Successivamente è decisivo, per la futura riuscita dello stesso, scegliere esclusivamente quelle destinazioni che presentano le migliori condizioni climatiche nel periodo che noi abbiamo pianificato. Un tour nel deserto Libico in pieno agosto non sarà certamente una scelta felice così come un trekking in Nepal nel periodo corrispondente alle piogge monsoniche.
Una volta scelta la destinazione con largo anticipo si acquista la guida (possibilmente tecnica e cioè dando rilievo e precedenza alle informazioni più specifiche – lista hotels, ristoranti, ecc. - tralasciando l’aspetto illustrativo e fotografico) e s’individuano le compagnie aeree che fanno scalo in quella destinazione. Questo è un passo fondamentale perché così si viene a conoscenza delle tariffe più economiche che vengono applicate. Di conseguenza, con mesi d’anticipo, ci si rivolge ad un’agenzia viaggi che è specializzata nella biglietteria aerea e si procede alla prenotazione del volo. Può capitare di non trovare posto in volo ed essere inseriti nelle liste d’attesa. Niente paura perché in seguito i diversi Tour Operator liberano alcuni posti da loro prenotati per i viaggi organizzati e così alla fine si riesce ad avere il passaggio aereo. Comunque sarà meglio bloccare e riservare un posto ad una tariffa leggermente più alta applicata da un’altra compagnia aerea che essere inseriti in lista d’attesa.
Una volta definite le date di partenza e di rientro si può procedere alla definizione dell’itinerario in funzione dei giorni a disposizione e dei ritmi che si vuole tenere.
L’itinerario prevederà una serie di soste, di soggiorni nelle diverse località e quindi si potranno già contattare le diverse sistemazioni nelle località dove si pensa di volersi fermare. Questa potrebbe essere una fase un po’ più delicata e complessa, ma non bisogna scoraggiarsi al primo ostacolo. Inoltre con i nuovi strumenti tecnologici ogni cosa è di più facile attuazione: con un po’ di pazienza, oltre alla guida acquistata, sarà Internet a fornirci una serie d’informazioni preziose e l’e-mail lo strumento più veloce per metterci in contatto (e qui la lingua straniera diventerà il nostro strumento fondamentale di comunicazione). Avuti i prezzi e le eventuali disponibilità si potrà già procedere alle successive prenotazioni dando come garanzia la propria carta di credito.
Come alternativa si possono inviare dei fax mentre il telefono è da escludere (troppo costoso e non in grado di dare alcuna sicurezza né all’utilizzatore del servizio né a chi lo fornisce).
Con un po’ di pazienza, in breve tempo si verrà a conoscenza delle tariffe aeree, dei prezzi dei soggiorni e degli spostamenti e si sarà in grado di stilare un budget di massima.
Muovendosi in maniera così personale avremo la possibilità sia di chiedere eventuali sconti (sicuramente attuabili per soggiorni più lunghi) sia di poter risparmiare, poiché si vengono ad eliminare tutti gli intermediari turistici (tour operator, agenzie locali, ecc…) e le loro provvigioni.
Le prime volte l’organizzazione sembrerà complessa, forse non comporterà dei grossi risparmi, presenterà alcune inefficienze e sicuramente richiederà un tempo di soggiorno maggiore per gli evidenti problemi organizzativi (anche per i più smaliziati e con maggiore esperienza). Tuttavia se c’è vera passione per viaggiare il risultato sarà molto più ripagante e nel tempo permetterà di organizzare dei viaggi in posti inimmaginabili a costi veramente competitivi con qualsiasi altra offerta.