Salva la regina!
13/12/2006
Salva la regina!
save the queen
Il popolo dei Celti è intimamente legato ai cicli della natura, scandisce lo scorrere delle stagioni e dell’anno attraverso quattro festività sacre: Samhain, segna l’inizio dell’inverno, ci si prepara dunque a giornate più corte, all’oscurità che porterà in seguito ad una rinascita; Imbolc punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera: l’oscurità volge al termine e inizia lenta la risalita verso la luce; Beltaine, l’inverno è finito, prati e boschi si colorano e si popolano di creature fatate pronte a festeggiare la rinascita di Madre Natura; Lughnasad l’estate giunge al suo splendore, si festeggia abbondanza e prosperità.
A questo popolo e alla sua cultura s’ispira la collezione Autunno/Inverno del brand Save the Queen, figlio legittimo della stilista Elena Fantini. Dedicata ad una donna sognatrice, maliziosa e romantica, la collezione si presenta come una galleria di piccoli capolavori intimamente legati all’arte, dove ogni stampa è disegnata a mano e i tessuti sono lavorati dai grandi maestri artigiani italiani. La ricerca per dare vita agli abiti prende spunto dalle arti figurative, dal cinema, dai viaggi, lontana dalla tendenza del momento, Elena Fantini segue solo le proprie emozioni a cui dà forma e corpo.
Anche l’embrione dell’abito, il bozzetto, è disegnato come fosse un quadro, su una grande tela, dipinto con grande maestria. Il lavoro della stilista e del suo team è scandito dalla continua ricerca di nuove tecniche, di elementi innovativi, della riscoperta di antiche lavorazioni che possano rendere i tessuti preziosi e introvabili. “ In fondo vivo in Toscana – spiega la stilista – terra di tradizione ma anche culla storica delle scoperte”. Scarpe, borse, cinture, accessori, tutto è rigorosamente Made in Italy, perché per la Fantini la ‘regina da salvare’, save the queen appunto, non è solo la cultura e la storia dei grandi popoli passati, ma anche l’artigianato italiano che, soprattutto ultimamente, sta vivendo un periodo di crisi a causa della fuga dei brand verso l’estero per le proprie produzioni.
Ogni collezione Save the Queen ha come leit motiv la ricerca continua del passato, un vero e proprio viaggio attraverso epoche storiche e leggende dei popoli con il desiderio di farli conoscere o, quantomeno, di non farli dimenticare. Per la primavera/estate 2007 i popoli a cui Elena renderà omaggio saranno gli etruschi e i romani, quindi la collezione sarà caratterizzata da trame larghe, tessuti lavati, ossigenati. Ogni collezione, infatti, rende proprio un determinato tessuto, perché la scelta di questo varia a seconda del tema che la stilista vuole sviluppare. La promessa per la prossima estate è un viaggio attraverso il Bel Paese, attraverso l’artigianato e l’arte.
Elena Fantini ha all’attivo altre due linee che contraddistinguono tipi di donne differenti. Le Gatte Jeans, dedicata alla donna contemporanea, caratterizzata da un dolce sapore etnico e da uno stile fatto di sovrapposizioni di tessuti, materiali, con stampe e ricami fatti a mano. Ohdd, invece, incarna la visione futuristica della donna, i tessuti sono quindi più tecnici, le linee moderne un po’ aggressive, i colori sono meno mescolati non hanno la patina della storia ma un’impronta contemporanea.
Le linee della stilista toscana sono dedicate a donne che amano l’arte, i viaggi, donne forti e raffinate, donne legate in qualche modo al passato ma che guardano con fierezza verso il futuro, un futuro che, si spera, sia scrigno prezioso di culture passate e che porti con sé il castello fatato di una Regina salva dall’indifferenza che contraddistingue troppo spesso i tempi moderni. E allora… Save the Queen!
Info: www.savethequeen.com
Ilaria Oriente
A questo popolo e alla sua cultura s’ispira la collezione Autunno/Inverno del brand Save the Queen, figlio legittimo della stilista Elena Fantini. Dedicata ad una donna sognatrice, maliziosa e romantica, la collezione si presenta come una galleria di piccoli capolavori intimamente legati all’arte, dove ogni stampa è disegnata a mano e i tessuti sono lavorati dai grandi maestri artigiani italiani. La ricerca per dare vita agli abiti prende spunto dalle arti figurative, dal cinema, dai viaggi, lontana dalla tendenza del momento, Elena Fantini segue solo le proprie emozioni a cui dà forma e corpo.
Anche l’embrione dell’abito, il bozzetto, è disegnato come fosse un quadro, su una grande tela, dipinto con grande maestria. Il lavoro della stilista e del suo team è scandito dalla continua ricerca di nuove tecniche, di elementi innovativi, della riscoperta di antiche lavorazioni che possano rendere i tessuti preziosi e introvabili. “ In fondo vivo in Toscana – spiega la stilista – terra di tradizione ma anche culla storica delle scoperte”. Scarpe, borse, cinture, accessori, tutto è rigorosamente Made in Italy, perché per la Fantini la ‘regina da salvare’, save the queen appunto, non è solo la cultura e la storia dei grandi popoli passati, ma anche l’artigianato italiano che, soprattutto ultimamente, sta vivendo un periodo di crisi a causa della fuga dei brand verso l’estero per le proprie produzioni.
Ogni collezione Save the Queen ha come leit motiv la ricerca continua del passato, un vero e proprio viaggio attraverso epoche storiche e leggende dei popoli con il desiderio di farli conoscere o, quantomeno, di non farli dimenticare. Per la primavera/estate 2007 i popoli a cui Elena renderà omaggio saranno gli etruschi e i romani, quindi la collezione sarà caratterizzata da trame larghe, tessuti lavati, ossigenati. Ogni collezione, infatti, rende proprio un determinato tessuto, perché la scelta di questo varia a seconda del tema che la stilista vuole sviluppare. La promessa per la prossima estate è un viaggio attraverso il Bel Paese, attraverso l’artigianato e l’arte.
Elena Fantini ha all’attivo altre due linee che contraddistinguono tipi di donne differenti. Le Gatte Jeans, dedicata alla donna contemporanea, caratterizzata da un dolce sapore etnico e da uno stile fatto di sovrapposizioni di tessuti, materiali, con stampe e ricami fatti a mano. Ohdd, invece, incarna la visione futuristica della donna, i tessuti sono quindi più tecnici, le linee moderne un po’ aggressive, i colori sono meno mescolati non hanno la patina della storia ma un’impronta contemporanea.
Le linee della stilista toscana sono dedicate a donne che amano l’arte, i viaggi, donne forti e raffinate, donne legate in qualche modo al passato ma che guardano con fierezza verso il futuro, un futuro che, si spera, sia scrigno prezioso di culture passate e che porti con sé il castello fatato di una Regina salva dall’indifferenza che contraddistingue troppo spesso i tempi moderni. E allora… Save the Queen!
Info: www.savethequeen.com
Ilaria Oriente