sfilate: prêt a porter milano

Bye bye, Milano

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Milano Donna 5/3/03

Milano Donna 5/3/03

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Cala il sipario, almeno per sei mesi, su Milano Collezioni Donna. E lo fa alla grande, con superdivi internazionali ospiti di stilisti altrettanto star e acclamati in tutto il mondo

E’ finita. Cala il sipario, almeno per sei mesi, su Milano Collezioni Donna. E lo fa alla grande, con superdivi internazionali ospiti di stilisti altrettanto star e acclamati in tutto il mondo.

Chiedetelo a duemila ospiti delle sfilate Versus e Versace. Due collezioni disegnate da Donatella Versace e applaudite niente meno che da Christina Aguilera che ha distolto l’attenzione dei fotografi e il pubblico tutto dagli abiti, peraltro bellissimi, evanescenti e portabili. Versus la linea giovane, sarà il prossimo inverno all’insegna del blu elettrico e dell’oro. Blu sugli abiti, oro per i bordi degli stivali. Ma sarà anche un tripudio di giallo per gli shorts in pelliccia e di stampe colorate anni’70 per gli abitini, per i top in pelle o per il teschi, in metallo che capeggia sull’abito lungo nero. Più elegante la prima linea Gianni Versace. Abiti da sera con bustier rosa antico, verde muschio o viola. E cappotti con mille frange da postare magari su pantaloni aderenti.

Più morbidezza sulla passerella di Miu Miu. Per la sua linea più giovane Miuccia Prada ha disegnato abitini in lana cotta grigia, canotte in cachemere con fantasie geometriche in bianco e nero o nei toni del marrone. Le maglie hanno stampati i disegni di Peynet, il collo è coperto da strati di pelliccia e le braccia sono vestite con guanti lunghi sin sopra il gomito.

Commossa la sfilataTrussardi, a un mese dalla scomparsa del giovane Francesco la sorella Beatrice ha presentato una collezione discreta con maglie a rombi e minicappotti a righe colorate.

A proposito di righe colorate. Immancabili sulla passerrella di Missoni, sia per il giorno che per la sera che diventa colorata e scintillane. L’abito luccicante scopre o sterno mentre l’abiro da sirena ha righe sfumate in tutti i toni del rosso.

Niente righe, ma irriverenza per Moschino Cheap & Chic. Tute coloratissime gonne-salopette, scarpe gialle e un inaspettato ritorno, le bretelle.

L’accessorio più ammirato? La maxi borsa OP (occhio di pernice) in piume di struzzo e paillette firmata Borbonese. Un omaggio al suo primo ideatore, che la concepì negli anni ’70: Umberto Borbonese, morto il 27 febbraio scorso a Torino.

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