Futuristica Varese
di Cecilia Martino - 04/10/2005
Futuristica Varese
Varese Boccioni
Esattamente cento anni separano i cultori delle rosse di oggi dai fanatici delle “macchine meravigliose” di ieri. Parliamo dei futuristi, naturalmente, e di quel mito che attraverso di loro trasfigurò in avanguardia artistica e letteraria, finendo per suggellare lo stigma inconfondibile di una nuova epoca. Quella della velocità e delle diavolerie tecnologiche. Nel 1905 esce per la prima volta la rivista “Poesia” – fondata un anno prima da Filippo Tommaso Marinetti –, ricettacolo dell’iconografia futurista dove trovano spazio le esaltazioni in rima dedicate a quei prodigi su quattro ruote che provocatoriamente i futuristi consideravano più belle della Vittoria di Samotracia.
Alla poetica futuristica Varese dedica la mostra La bellezza della velocità. ‘Poesia’ e universo futuribile”che, nel rievocare l'incanto della velocità, riporta alla luce il clima di un’epoca, di metropoli immaginate ed esaltate come labirinti di lamiere arroventate. Una sequenza di grandi pannelli introduce alla ricca esposizione che è ospitata nei portici delle Scuderie della Settecentesca Villa Panza, fino al 27 novembre 2005.
Settanta capolavori sono esposti nell’ampio spazio della Scuderia Grande, un luogo insaturo dove il sogno meccanico del Novecento diviene, per slittamento semantico, arte plastica del XXI secolo. Cornice dell’evento è la storica dimora di Villa Panza, che dal 1996 è diventata – per volontà stessa dei signori Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo – di proprietà del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano), assicurandosi così la tutela del suo patrimonio artistico e monumentale.
Oltre a tutti gli arredi storici e alla raccolta di arte africana e precolombiana, la Villa consegna al FAI anche una parte della collezione, composta da 133 opere di arte americana contemporanea. La Villa, di origine settecentesca, è famosa non solo per i colori accesi del fiorente giardino all’italiana che la circonda ma sopratutto per gli schizzi d’autore che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni Cinquanta. Nei saloni e nelle grandi scuderie – dove si tiene la mostra – figurano oltre cento opere di artisti contemporanei.
Informazioni
FAI Villa Panza
Tel: 0332/283960
faibiumo@fondoambiente.it
Alla poetica futuristica Varese dedica la mostra La bellezza della velocità. ‘Poesia’ e universo futuribile”che, nel rievocare l'incanto della velocità, riporta alla luce il clima di un’epoca, di metropoli immaginate ed esaltate come labirinti di lamiere arroventate. Una sequenza di grandi pannelli introduce alla ricca esposizione che è ospitata nei portici delle Scuderie della Settecentesca Villa Panza, fino al 27 novembre 2005.
Settanta capolavori sono esposti nell’ampio spazio della Scuderia Grande, un luogo insaturo dove il sogno meccanico del Novecento diviene, per slittamento semantico, arte plastica del XXI secolo. Cornice dell’evento è la storica dimora di Villa Panza, che dal 1996 è diventata – per volontà stessa dei signori Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo – di proprietà del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano), assicurandosi così la tutela del suo patrimonio artistico e monumentale.
Oltre a tutti gli arredi storici e alla raccolta di arte africana e precolombiana, la Villa consegna al FAI anche una parte della collezione, composta da 133 opere di arte americana contemporanea. La Villa, di origine settecentesca, è famosa non solo per i colori accesi del fiorente giardino all’italiana che la circonda ma sopratutto per gli schizzi d’autore che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni Cinquanta. Nei saloni e nelle grandi scuderie – dove si tiene la mostra – figurano oltre cento opere di artisti contemporanei.
Informazioni
FAI Villa Panza
Tel: 0332/283960
faibiumo@fondoambiente.it