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Rihanna punture vitamine iniezione
Il pieno di vitamine? Semplice, si inietta!
Giulia Mattioli - 07/06/2012
Insalata e macedonia ora non si mangiano, si iniettano! Tra le star si diffonde la moda della vitamina in endovena
Follie da star, che pur di inseguire l’eterna giovinezza sarebbero disposte a sottoporsi alle pratiche più assurde (mangiare la propria placenta dopo il parto ad esempio come ha consigliato January Jones), e che hanno deciso, per qualche incomprensibile motivo, di abolire l’insalata e assumere un concentrato di vitamine al mese per via endovenosa. Non è esattamente una novità: già nel 2001 una in formissima Geri Halliwell, magra ed energica, dichiarò di sottoporsi al trattamento vitaminico, sollevando un polverone tra ‘gossipari’ e medici. L’ex Spice Girl semplicemente sentenziò: ‘Troverai sempre qualche nutrizionista contrario, ma posso garantire che è come ingurgitare una tempesta da una tazza di thè’.
E difatti è questo che le star testimoniano, l’incredibile sensazione, potente ed euforizzante, che si prova nell’immediato. Pratica tornata a far discutere grazie a Rihanna, che se non trova un modo di stare sulla bocca di tutti non dorme la notte, che ha rivelato su Twitter la sua nuova ‘dieta’: basta insalata e frutta, noiosissime fonti di vitamine naturali, meglio un’iniezione e via. La pop star ogni tanto sente il bisogno di tirarsi su dalle fatiche dei suoi eccessi, e si reca semplicemente in una clinica dove in un attimo le fanno il pieno di energia.
Attenzione però, la pratica non è da confondersi con le punture vitaminiche che si praticano sul viso come trattamento anti-aging: in questo caso si tratta di cocktail vitaminici e acido ialuronico che rimangono sotto pelle e prevengono le rughe. Una sorta di botox molto più light che rimodella la pelle per circa 6 mesi, a cui si sottopongono star come Madonna e Cindy Crawford.
Quella pubblicizzata da Rihanna invece è un’iniezione che va proprio a sostituire elementi nutritivi. E non è la sola:la produttrice Carme Key riceve la propria dose di vitamine una volta alla settimana, e dichiara candidamente alla ABC “Non c'è paragone con mangiare un'insalata, fare un pisolino e prendere compresse di vitamine. Tutte queste cose avrebbero probabilmente il 4% degli effetti prodotti dal cocktail vitaminico in vena”.
Qualche mese fa in una nota trasmissione televisiva americana il giudice di X-Factor USA Simon Cowell ha ammesso di far uso della ‘punturina magica’ da tempo, e di averla consigliata ad una collega (di cui non ha fatto il nome) la quale ha avuto talmente tanto piacere da provare il suddetto doppio orgasmo.
Le critiche naturalmente piovono: la British Nutrition Foundation ha fatto sapere che l’overdose istantanea di vitamine è pericolosissima, e può causare crampi, nausea, emorragie nasali, abbassamenti della vista, malattie al fegato e nel peggiore dei casi danni permanenti ai reni, nonché calcoli.
Una sessione costa dai 175 ai 275 dollari, che se moltiplicati settimanalmente permetterebbero di comprare tante carote e insalate da garantire vitamine per un esercito. Un mondo di estremi insomma, da chi diventa adepto delle diete iperproteiche come la Dukan, a chi diventa un vitamina-dipendente. D’altronde, con cosa riempire le proprie pagine Facebook e Twitter altrimenti?
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