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Ammorbidenti: pro e contro

Capi più morbidi e profumati? Forse. Breve identikit degli ammorbidenti

Lavatrice
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Sugli ammorbidenti non ci sono mezze misure: da un lato c’è chi non ne può fare a meno, e chi ne reclama l’utilità imprescindibile, dall’altro chi li rifugge completamente e li considera dannosi. Dove sta la verità? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
 
Innanzitutto, l’ammorbidente è un prodotto che nasce con lo scopo di garantire particolare morbidezza ai capi che si lavano in lavatrice. E’ un coadiuvante del detersivo, le cui molecole agiscono sulle fibre creando una sorta di ‘patina’ che toglie elettrostaticità, garantendo quell’effetto liscio e morbido tanto gradito. La maggior parte degli ammorbidenti commerciali contengono additivi, addensanti, coloranti e profumazioni varie. Dal punto di vista dell’ecologia, non si tratta di un prodotto che la natura apprezza: disperdendolo nelle acque di scarico si immettono nell’ambiente diverse sostanze inquinanti. C’è tuttavia da precisare che oggigiorno esistono diversi ammorbidenti ecologici, reperibili anche nei supermercati comuni, e che quindi la questione green si può ovviare abbastanza tranquillamente.
 
Altro aspetto dibattuto in merito agli ammorbidenti riguarda le sostanze allergizzanti che contengono. Molte persone infatti sono sensibili all’ammorbidente, spesso senza rendersene conto: se soffrite di irritazioni, pruriti e arrossamenti cutanei provate a fare dei test, o semplicemente a smettere di usare questo prodotto per un periodo. Anche in questo caso, i prodotti ecologici possono essere una buona soluzione. L’alternativa naturale all’ammorbidente comunque esiste, ed è semplicemente l’acido citrico, da sciogliere in acqua e utilizzare al posto del prodotto sintetico. Anche l’aceto di vino è un buon sostituto ma solo se utilizzato saltuariamente (l’acidità a lungo andare può danneggiare la lavatrice). Utilizzando le alternative al posto dell’ammorbidente Altroconsumo stima un risparmio di 46-50 euro l’anno, altro fattore da considerare quando si sceglie di usare questo prodotto. 
 
Veniamo all’efficacia. E’ reale? La patina che si crea sulle fibre è effettivamente in grado di renderle morbide, e molto più facili da stirare, oltre che profumate a lungo. Non è tuttavia assodato che sul lungo termine mantenga i capi più morbidi: a volte è proprio la ‘patina’ stessa ad indurire le fibre. Inoltre questa sorta di impermeabilizzazione rende più difficile l’azione del detersivo. Molto dipende dalla composizione del capo in questione, dal tessuto, dallo spessore del suo filato, ma in generale sono molti i tessuti che non necessitano realmente di ammorbidente. Lavare a basse temperature è già un ottimo modo di limitare la formazione di incrostazioni sulle fibre. E fate delle prove: lavate una volta o due alcuni capi senza ammorbidente, e se risulteranno sufficientemente morbidi significa che non ne avete bisogno. Al contrario, quando decidete di utilizzarlo, ricordate che la quantità necessaria è veramente poca, e che più si abbonda più si rischia di danneggiare i capi.