Cultura e Spettacoli  Arte

Andrea Büttner tra arte e religione

Andrea Büttner, Table.

Arte - religione - Andrea Büttner

Arte religiosa: la povertà che diventa arte secondo Andrea Büttner

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La vincitrice del Max Mara Art Prize mostra il risultato della residenza italiana

Vincendo il Max Mara Art Prize for Women, premio dedicato esclusivamente alle donne artiste, Andrea Büttner si era riproposta di continuare nella direzione intrapresa già qualche anno fa, accostando religione ed arte e trovandone punti di contatto. Ma la sua ricerca non si muove solo nel contesto dell'arte religiosa classica, pur traendone spunti interessanti, ma fa un passo più ardito, facendo risaltare il lato religioso dell'arte. Come se fare arte ed essere religiosi fosse la stessa cosa ed avesse lo stesso slancio emotivo.

Durante le residenza italiana di sei mesi l'artista inglese ha continuato il suo percorso, vivendo a stretto contatto con le comunità religiose e rispolverando tecniche antiche, quali la xilografia. Il risultato sarà visibile presso la Collezione Maramotti con la mostra The Poverty of Riches. Il concetto base della mostra è quello della povertà intesa come qualcosa da perseguire per una personale purificazione, e non come una vergogna da nascondere, come invece è sempre accaduto nel mondo moderno. Ne risultano opere essenziali, in cui i simboli religiosi, quali il pane o un semplice tavolo, sono tracciati con linee semplici. Anche una povertà dei segni, quindi, che richiama alla mente, volutamente, la lezione dell'Arte povera. Accanto alle xilografie trovano posto i tessuti, tesi come tele, provenienti dalle divise di guardia parchi e netturbini, in stretta connessione con l'importanza del tessuto nell'arte religiosa. Le panchine dislocate lungo il percorso della mostra permettono una visione delle opere rilassata e contemplativa, in stretto collegamento con la meditazione che si compie in chiesa, come ad unificare mondo artistico e religioso.

L'artista ha saputo far fruttare la sua residenza, intessendo rapporti col territorio e la storia dell'arte italiana, dando così  senso ad un premio che punta a far sviluppare alle artiste un percorso unico, legato al qui e ora.

Dal 13 novembre 2010 al 29 aprile 2011
Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi, 66
Reggio Emilia

Giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30
Sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30

Ingresso gratuito

Per informazioni:
www.collezionemaramotti.org

Didascalia foto:
Andrea Büttner, Table, 2010, xilografia su carta, 147 x 142 cm. Edizione in 10 copie

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