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Venerdì 3 settembre 2010

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La Nostra Era Avanguardia

di Valentina Puja -

06/02/2010

Radici del contemporaneo: retrospettiva sulle avanguardie romane

La Nostra Era Avanguardia
Courtesy of www.istockphoto.com

In quella favolosa età dell'oro che segnò la cultura italiana a cavallo tra gli anni '70 , Roma ebbe il ruolo di vero e proprio catalizzatore di esperienze artistiche d'avanguardia, una fucina che sforno' giovani artisti, curatori ed operatori dell'arte di fama internazionale.
Per ripercorrere quell'arco di tempo memorabile, il Macro (Museo di arte contemporanea di Roma) rende omaggio a due importantissime mostre svoltesi proprio in quel periodo nella capitale:  "Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70" (novembre 1970 / gennaio 1971, Palazzo delle Esposizioni) e "Contemporanea"  (1973, Parcheggio di Villa Borghese).

Questi due momenti centrali nella storia dell'arte si devono all'entusiasmo della sua ideatrice, Graziella Lonardi Buontempo, fervente animatrice culturale della scena artistica romana e al loro giovane curatore scientifico, Achille Bonito Oliva.
Ciò che le rese possibili fu poi la costruzione di un percorso critico parallelo sorto in seno agli "Incontri Internazionali d'Arte", un'associazione nata nel 1970, su spinta della stessa Buontempo, che avvicinò molti artisti e curatori della scena nazionale ed internazionale. Come presidente figurava Carlo Giulio Argan e dopo di lui, dal 1975, Alberto Moravia. Nomi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte e a cui il movimento dell'Arte Povera prima e della Transavanguardia poi, devono molto.

In un'intervista a Repubblica la Buontempo ricorda: "A Roma c'erano decine di gallerie: la Medusa, la Tartaruga di Plinio De Martiis, il garage di Fabio Sargentini... E artisti della generazione precedente: De Pisis o Giorgio De Chirico. Andavano e venivano Alberto Burri e Lucio Fontana. Ero amica di Renato Guttuso. Roma era una specie di pentola in continua ebollizione dove i fagioli magari erano i poeti Mieli o Sandro Penna, o un nugolo di teatrini off dove ho conosciuto Memè Perlini, Carmelo Bene, Bertolucci. Insomma Roma era la sede dei movimenti più avanzati e tutto quello che era fuori dalle rotaie mi attraeva".

E che Roma fosse sulla cresta dell'onda è dimostrato proprio dall'energia e dall'impatto sprigionato da queste due grandi mostre. La prima "Vitalità del negativo", fu quasi un battesimo per l'associazione, ma riunì al suo interno tutti gli  artisti della più recente avanguardia italiana come Boetti, Castellani, Festa, Kounellis, Marotta, Pascali, Vettor Pisano e Schifano.
Il palazzo delle Esposizioni concesso dalle istituzioni romane si trovava allora in completo stato di abbandono; il progetto di Piero Sartogo e gli interventi degli artisti invitati riuscirono tuttavia ad operare un sapiente lavoro di "riconversione", rivoluzionando il sistema espositivo e creando un evento senza precedenti.

La seconda mostra, Contemporanea, fu uno dei maggiori eventi dell'arte del XX° secolo ed ospitò grandi nomi internazionali come Andy Warhol, Joseph Beuys, Robert Rauschenberg e Daniel Buren. Fu in quella'occasione che Christo impachettò duecento metri di Mura Aureliane.
Gli artisti si confrontarono nuovamente con uno spazio inusuale, ma al tempo stesso di forte impatto visivo: dislocata negli ambienti del nuovo parcheggio sotterraneo di Villa Borghese, i diversi lavori vennero accostati con una ricerca di multidisciplinarità che, in anticipo sui tempi, univa arti visive, poesia, danza, informazione, fotografia, teatro e cinema.

L'esposizione del Macro è corredata da un video-racconto della Buontempo, dalle bellissime foto di Ugo Mulas e da numerosi documenti d'archivio, collocati al centro della sala dentro cassettiere scorrevoli.
Tutto il materiale è stato inoltre digitalizzato per compone un prezioso catalogo interattivo (consultabile in sala), che sovrappone i documenti originali alla planimetria degli spazi espositivi.

Radici del Contemporaneo: A Roma La Nostra Era Avanguardia
23 Gennaio - 5 Aprile 2010
MACRO

via Reggio Emilia, 54  Roma

Biglietto d'ingresso
Intero € 4,50Ridotto € 3,00Biglietto valido 7 giorni per l'ingresso alle due sedi museali
Macro e Macro Future (Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
)

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