Cultura e Spettacoli Arte
Christopher Baker, Courtesy of the artist
Le ‘Identità virtuali’ che invadono la rete
Le ‘Identità virtuali’ che invadono la rete
Chiara Basciano - 11/04/2011
Collettiva sull' ‘io virtuale’: dieci artisti esaminano il nuovo concetto di identità, radicalmente mutato grazie allo stretto rapporto quotidiano con il web e le nuove forme di comunicazione
La mostra Identità virtuali, presso il CCC (Centro di Cultura Contemporanea) Strozzina di Firenze, indaga questo nuovo concetto di identità, proponendo dieci opere di artisti internazionali, il cui lavoro verte sul rapporto tra esseri umani e realtà virtuale.
Grazie alla consulenza scientifica di Antonio Glessi (ISIA, Firenze), Christiane Feser (artista), Franziska Nori (direttrice CCC Strozzina) e Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea), la mostra offre un panorama molto ampio, da cui trapela un approccio non sempre consapevole del mondo di internet da parte degli utenti. Evan Baden e Robbie Cooper agiscono nella stessa direzione, fotografando adolescenti immersi nel mondo virtuale, le cui espressioni diventano assenti fino all'angoscia; mentre Christopher Baker e Natalie Bookchin attingono direttamente dal mondo di YouTube per creare collage di persone che consapevolmente si mostrano in video; i lavori di Michael Wolf, Chris Oakley, Sociable Media Group, Nicholas Felton ed etoy.Corporation, invece, dimostrano come anche senza volere ci si trovi ‘rintracciabili’, e strettamente legati alla propria identità virtuale. Presenti anche il progetto di Les liens invisibles, che tempo fa aveva invitato gli utenti di Facebook a compiere un suicidio dal social network, tramite un'applicazione da loro inventata e quello di Diana Djeddi, che esamina la vicenda dello scambio di identità, a causa di Facebook, tra Neda, la ragazza uccisa a Teheran nel 2009 e la sua omonima, costretta così a lasciare il paese.
L'esposizione è ricca e complessa, e offre molti spunti per una riflessione che va a fondo su un argomento più che mai attuale.
Dal 20 maggio al 17 luglio 2011
CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
Firenze
Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 23.00
Ingresso 5 euro
Ridotto 4 euro
Per ulteriori informazioni:
www.strozzina.org
www.palazzostrozzi.org
Didascalia opera:
Christopher Baker, Hello World! or: How I Learned to Stop Listening and Love the Noise, 2008, Installation Video Still Photo: Christopher Baker, Courtesy of the artist
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MOSTRA FIRENZE
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Scritto da elena
giovedì 14 aprile 2011 ore 11:51
davvero interessante questa mostra..la strozzina organizza sempre cose belle. lei e l'Ex3 sono i miei centri culturali preferiti..in questo periodo all'Ex3 c'è "Suspense-sculture sospese"..anche questa mostra merita davvero!!menomale che esistono posti del genere..
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