Tutto lo stile di Venezia 2012
Foto @AP
Intervista a Kate Hudson venezia 2012
Sportiva, mamma e pronta ad accettare ogni sfida. Vi presentiamo Kate
P.F. - 30/08/2012
Bella e in perfetta forma fisica. Kate Hudson si racconta
Madre di due figli, un bambino di otto anni e un neonato di tredici mesi: “Sono al centro di ogni cosa e di ogni singola scelta lavorativa. Tutte le volte che accetto un nuovo ruolo, penso a quanto dovrò stare lontana dalla mia famiglia. Per questo il regista è diventato l'elemento più importante per me. Più vado avanti nella carriera, più mi rendo conto che voglio solo lavorare con veri artisti”.
In The Reluctant Fundamentalist interpreti un'artista. Che rapporto hai con il mondo dell'arte? Nella tua vita hai mai provato a dipingere o creare installazioni?
Ti dirò, non potrei mai essere un'artista nel senso di creare qualcosa da mostrare al pubblico come oggetto di valore. Piuttosto, adoro il fai-da-te: potrei costruire un tavolo a mosaico senza problemi, oppure mettere il parquet e persino comporre biglietti d'auguri. A volte ho anche creato gioielli. Sono lavori che mi rilassano, è come fare meditazione. Non credo, però, di avere il talento di artista, a meno che non si tratti di recitazione o danza.
Quindi i tuoi familiari aspettano sempre te per dipingere o risolvere i piccoli problemi di casa?
Proprio così, tocca sempre a me. Amo dipingere i muri: quando ero incinta passavo così le mie giornate.
Dicevi di amare la danza...
Sì, l'ho studiata per anni. Ho praticato il balletto perché mia madre ha insistito tanto. Recentemente anche il jazz lirico.
E per quanto riguarda lo sport, si dice che sei una calciatrice mancata...
Ho giocato a calcio per anni. Mi piaceva, ma non sentivo dentro di me che avrei fatto sul serio, sebbene mio padre continuasse a incoraggiarmi dicendo che sarei stata un'ottima giocatrice.
Nel film ti vediamo crollare in lacrime. E' più difficile immergerti in questi ruoli oppure girare una commedia romantica?
Credo che sia più difficile trovare una commedia speciale che accettare un ruolo provocatorio. Quando recito in una commedia, leggo una battuta ed esito, ci penso tanto prima di trovare la maniera giusta di pronunciarla. Attualmente sono ancora aperta a girare commedie.
Il poster che ti ritrae in Quasi famosi è un vero e proprio oggetto di culto del cinema. Quali poster avevi in camera tua quando eri una teenager?
Kiefer Sutherland in Ragazzi perduti. Quel film per me è un cult. E poi avevo Top Gun.
Ti piaceva Tom Cruise?
A dirti la verità preferivo Val Kilmer e il suo Iceman. Non so, guardavo quegli omoni belli che pilotavano gli aerei. Per me erano un po' come dei supereroi.
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INTERVISTA A KATE HUDSON
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VENEZIA 2012
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VENEZIA 69
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THE RELUCTANT FUNDAMENTALIST
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