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Venerdì 3 settembre 2010

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Sempre più Avanti

di Carlito Schilirò -

27/11/2003

Christopher Bailey, sempre più AVANTI

burberry
Courtesy of www.burberry.com

Come riuscire nell'ardua impresa di rifare il look ad un marchio ultracentenario, cercando di renderlo il più adatto possibile alle necessità odierne pur mantenendone intatta la solennità ed il valore storico? Semplice. Chiamando come creative director un giovane pieno di talento e con una buona dose di coraggio. Se una maison come Vuitton può vantare alla propria direzione un personaggio del calibro di Marc Jacobs, anche il mitico marchio inglese Burberry non può essere da meno. Il nuovo 'acquisto' della casa londinese si chiama Christopher Bailey ed è già sulla bocca di tutti. Dopo poco più di un anno a capo della linea giovane 'Prorsum' ('Avanti' in latino) e delle restanti più classiche è stato capace di riscrivere il british style secondo le sue regole.

Appena trentenne Bayley ha giù un curriculum di tutto rispetto nel mondo della moda: dapprima gli studi da designer presso il 'London Royal College of Art', poi l'incontro fortuito a New York con Donna Karan, la signora della Grande Mela, che dopo aver visto i suoi disegni lo vuole a tutti i costi a capo della sua collezione. Nel 1996, a soli 25 anni, Christopher lascia New York per Milano per entrare nel team di un Tom Ford appena approdato in casa Gucci con il compito di risollevare le sorti del marchio italiano. Cosa che avverrà anche grazie all'aiuto dello stesso Bailey, senior designer durante tutta la sua permanenza. Dopo 5 anni la voglia di cambiare ancora gli fa abbandonare Milano per la sua Londra alla ricerca di una realtà più piccola e di un concetto di moda magari meno scioccante del precedente. E Londra fu galeotta, favorendo l'incontro con Rose Marie Bravo, direttrice del marchio Burberry. Bastò un attimo alla Bravo per comprendere le potenzialità del giovane Bailey e a Bailey per innamorarsi del concetto di marchio di lusso, però funzionale, che contraddistingue da sempre il nome Burberry.
Scordatevi pure i quadri color beige/rosso/nero e bianco ed il classico trench perché non li vedrete da nessuna parte nella collezione 'Prorsum'; Bailey preferisce tenere il cavaliere sul suo cavallo rampante, altro noto simbolo Burberry depositato oltre 100 anni fa dal suo stesso creatore Thomas Burberry, come unico denominatore.

Riscrivendo la storia del british style a colpi di funzionalità e di tecnologia, ma sempre col dovuto rispetto, i capi 'Prorsum' acquistano un aspetto fuori dal comune, con i tagli stretti e corti delle giacche e delle gonne ed i colori sgargianti dei nuovi trench dalle tinte iridescenti. "British style al 100%" spiega lo stesso Bailey in occasione della presentazione della nuova collezione "in fondo chi ha detto che lo stile inglese debba essere contraddistinto unicamente dalla sobrietà e dalla tradizione, l'Inghilterra è da sempre la culla di mille subculture, basti vedere i Punk, i Mods, gli Ska ed i Rocker".

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