Moda 

Dior, un genio leggero

Dior, un genio leggero

Dior, un genio leggero

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Il centenario della nascita è l'occasione per omaggiare la carriera dello stilista francese. Parabola tanto breve quanto geniale.

‘Un genio leggero dei nostri tempi’, questa la definizione che Jean Cocteau diede di Christian Dior, un genio leggero capace di far sognare con la sua moda. Una delle carriere più emozionanti quella di Dior. Piuttosto breve (morì a soli 52 anni), ma capace di segnare la storia dello stile con collezioni denominate di volta in volta H, A e Y, linee che hanno influenzato il lavoro di tutti quelli arrivati dopo di lui. A cent’anni dalla nascita, la sua città natale Granville, immersa nell’atmosfera al tempo stesso selvatica e impressionista della  Normandia, gli dedica il dovuto omaggio. Un fitto programma, che ha avuto inizio il 15 maggio e che terminerà il 25 settembre, articolato fra mostre, avvenimenti culturali e incontri sportivi.

Correva l’anno 1947 quando Christian Dior fece sapere a tutto il mondo chi fosse. Risvegliando l’istinto alla femminilità dopo gli anni della guerra con quella collezione dalle forme attenuate, spalle arrotondate, vita compressa, gonna voluminosa che venne chiamata New Look. Fino ad allora sconosciuto, il 42enne Dior irruppe sulla scena internazionale in maniera inaspettata e un po’ azzardata: proporre in quel dato momento storico vestiti realizzati con metri e metri di tessuto – per fare un abito da sera ce ne volevano almeno 25 – suonò a molti piuttosto rischioso. Ma non per il suo amico Marcel Boussac, tessutaio francese, che lo spinse a quel passo estremo e che evidentemente ci aveva visto giusto. Fu l’inizio dell’intensa e fortunata carriera di Dior.

Ciò che ha caratterizzato e che tutt’ora sottende alla filosofia della maison Dior, è l’idea che abito e profumo debbano essere espressioni di un unico stile. La prima fragranza del couturier, Miss Dior, fu presentata in contemporanea alla collezione New Look, diventandone complemento naturale. Non si sottrae alla regola neppure l’ultima fragranza lanciata proprio in occasione del centenario, Miss Dior Chèrie, che prende le distanze dall’originale in quanto ‘la moda evolve e il suo profumo deve seguirne il movimento’ spiega John Galliano che ha voluto e seguito il progetto. Il volto che interpreta la nuova generazione del profumo è quello fresco di Riley Keough, la nipote quindicenne di Elvis Presley. Un incontro riuscito che sarebbe piaciuto anche a Monsier Dior, l’uomo che ha profumato intere generazioni.

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