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Balla ancora Pat

foto di Vanessa Bozzi

Pat Clevaland, una vita danzando in passerella

Pat Clevaland, una vita danzando in passerella

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Incontriamo Pat Cleveland, modella americana icona degli anni Settanta e Ottanta e ancora magicamente bellissima e perfetta, sinuosa fata che in passerella danza e balla. A cinquant'anni

Avere cinquant’anni e non dimostrarli. E sin qui niente di stranissimo.
Avere cinquant’anni e ancora sfilare in passerella. Ecco dove sta il prodigio.
Sembra una missione impossibile. Invece, una su un milione, ci è riuscita Pat Cleveland, modella americana icona degli Settanta e Ottanta e ancora magicamente bellissima e perfetta, sinuosa fata in passerella. Ancora? Ebbene sì.
Poche ma buone, come si dice, le sue apparizioni in passerella a una sfilata di moda. Che sia lei a selezionare gli stilisti per cui sfilate o che siano i couturier a volerla un po’ meno, causa età non più bassissima, poco importa. La passerella acquista grazia ed eleganza quando c’è lei. La modella danzatrice, nata nel 1950, che un bel giorno nella metropolitana di New York fu avvicinata da una giornalista di Vogue America che le butto lì “Perchè non provi a fare la modella?” E Pat provò. Per Cacharel. E riuscì. Ma a modo suo.
Trasformando la passerella da semplice pedana a palcoscenico ideale per le sue danze sinuose, le giravolte, gli ancheggiamenti che davano (e danno) all’abito una vita e quasi una personalità propria. L’eccentrico Moschino la elesse icona della sua moda dinamica. Oliviero Toscani e Irving Penn non risparmiavano click per fotografarla. E lei, intanto, tra abiti e passerelle attraversate danzando ha avuto il merito di scovare nel mondo frenetico della moda grazia e poesia. E di raccontarle nei suoi quadri e, soprattutto, in un libro, "In the spirit of grace" nello spirito della grazia: una raccolta di 366 poesie che raccontano trent’anni di moda e di lavoro come modella. Poesie per le quali ha vinto il titolo di Poeta dell’Anno negli Stati Uniti.
Abbiamo incontrato il mito della passerella a Roma, dove ha sfilato per l’amico Camillo Bona, con un bavaglio di chiffon davanti alla bocca, delicata protesta contro le voci che vogliono morta l’Alta Moda. Ma lei non ci crede.

Pat come è cambiato il fashion system dalle sue prime passerelle?

“La differenza è che noi stiamo vivendo la moda adesso. Viviamo l’attimo, il momento. Now e non dobbiamo prestare orecchio ai pettegolezzi sull’Alta Moda, che è ferma e sta morendo. Secondo me non è affatto così perciò divertiamoci e godiamoci questo bel momento. Perché non dobbiamo dimenticare che l’oggi è anche frutto di quello che è stato ieri.”
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