Un amore d’altri tempi
30/01/2010
Abbie Cornish nel ruolo della musa di John Keats al cinema
Abbie Cornish party Calvin Klein
LaPresse
L’amore romantico ed espresso attraverso l’immaginazione della scrittura e il turbamento di uno sfiorarsi di mani potrebbe sembrare un tema un po’ rétro, se si pensa alle rappresentazioni delle passioni anche più spinte che costellano il cinema contemporaneo. Adatto, semmai, a un film in costume, di fronte al quale sospirare e sognare, prima di tornare alla frenesia della vita di tutti i giorni, che consuma tutto – anche le passioni.
“Bright Star”, un film diretto dalla regista neozelandese Jane Campion – che ha conosciuto gli onori dell’Oscar e della Palma d’Oro di Cannes nel 1993, con “Lezioni di Piano” – potrebbe essere a prima vista proprio uno di questi film. Basato sulla relazione epistolare tra il poeta John Keats (1795-1821) e la sua vicina di casa Fanny Brawne, “Bright Star” vede una straordinaria Abbie Cornish nel ruolo della musa del grande poeta inglese: l’amore tra i due protagonisti – il personaggio di Keats è interpretato dall’attore Ben Whishaw – sarà appassionato, intenso, ma mai consumato sul piano fisico, fatto di lettere e versi, di ricordi e brevi sfiorarsi di mani, ma non per questo meno profondo.
“La radice dell’amore è sempre la stessa” – dichiara Abbie Cornish in un’intervista apparsa su Io Donna – “Può essere per un figlio, un amante, un genitore, un fratello: forme diverse, ovvio, ma se hai amato incondizionatamente sai di cosa si tratta e fino a che punto si può arrivare”. Abbie, che molti hanno definito la nuova Nicole Kidman – vuoi per le sue origini australiane, vuoi per una certa somiglianza che la Cornish sembra accentuare ancora di più – potrebbe trovare nel ruolo di Fanny una conferma delle sue doti di attrice, già apprezzate in film come “Un’ottima annata” (2006), “Paradiso+Inferno” (2006), in cui ha recitato accanto a Heath Ledger, “Elizabeth: The Golden Age” (2007) e “Stop-Loss” (2008).
Già molto nota ai magazine di gossip per la sua relazione con l’attore Ryan Phillippe, che dopo averla conosciuta proprio sul set di “Stop-Loss” ha lasciato la moglie, l’attrice Reese Witherspoon, Abbie Cornish parla poco con i giornalisti, ma si illumina raccontando del rapporto costruito con la regista di questo film, “capace di costruire un suo mondo e di farti sentire il caldo, il freddo e il profumo dei fiori”.
Conosceva poco di Keats prima del film, e ha divorato la corrispondenza tra il poeta e la sua adorata Fanny, aspirante stilista, cercando di capire cosa i due potessero avere in comune, cosa abbia ispirato al poeta i suoi versi più belli. “Erano simili”, sostiene Abbie, “Tutto quello che ha a che fare con la creazione sta sotto lo stesso tetto”, si tratti di un verso o di un ricamo. Il film uscirà nelle sale italiane ai primi di febbraio, per tutti quelli che vorranno scaldarsi il cuore con una storia d’amore d’altri tempi.
“Bright Star”, un film diretto dalla regista neozelandese Jane Campion – che ha conosciuto gli onori dell’Oscar e della Palma d’Oro di Cannes nel 1993, con “Lezioni di Piano” – potrebbe essere a prima vista proprio uno di questi film. Basato sulla relazione epistolare tra il poeta John Keats (1795-1821) e la sua vicina di casa Fanny Brawne, “Bright Star” vede una straordinaria Abbie Cornish nel ruolo della musa del grande poeta inglese: l’amore tra i due protagonisti – il personaggio di Keats è interpretato dall’attore Ben Whishaw – sarà appassionato, intenso, ma mai consumato sul piano fisico, fatto di lettere e versi, di ricordi e brevi sfiorarsi di mani, ma non per questo meno profondo.
“La radice dell’amore è sempre la stessa” – dichiara Abbie Cornish in un’intervista apparsa su Io Donna – “Può essere per un figlio, un amante, un genitore, un fratello: forme diverse, ovvio, ma se hai amato incondizionatamente sai di cosa si tratta e fino a che punto si può arrivare”. Abbie, che molti hanno definito la nuova Nicole Kidman – vuoi per le sue origini australiane, vuoi per una certa somiglianza che la Cornish sembra accentuare ancora di più – potrebbe trovare nel ruolo di Fanny una conferma delle sue doti di attrice, già apprezzate in film come “Un’ottima annata” (2006), “Paradiso+Inferno” (2006), in cui ha recitato accanto a Heath Ledger, “Elizabeth: The Golden Age” (2007) e “Stop-Loss” (2008).
Già molto nota ai magazine di gossip per la sua relazione con l’attore Ryan Phillippe, che dopo averla conosciuta proprio sul set di “Stop-Loss” ha lasciato la moglie, l’attrice Reese Witherspoon, Abbie Cornish parla poco con i giornalisti, ma si illumina raccontando del rapporto costruito con la regista di questo film, “capace di costruire un suo mondo e di farti sentire il caldo, il freddo e il profumo dei fiori”.
Conosceva poco di Keats prima del film, e ha divorato la corrispondenza tra il poeta e la sua adorata Fanny, aspirante stilista, cercando di capire cosa i due potessero avere in comune, cosa abbia ispirato al poeta i suoi versi più belli. “Erano simili”, sostiene Abbie, “Tutto quello che ha a che fare con la creazione sta sotto lo stesso tetto”, si tratti di un verso o di un ricamo. Il film uscirà nelle sale italiane ai primi di febbraio, per tutti quelli che vorranno scaldarsi il cuore con una storia d’amore d’altri tempi.