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Fatti e misfatti nei sotterranei
Fatti e misfatti nei sotterranei
Cecilia Martino - 31/07/2002
Il passato dell’Inghilterra annovera le vicende tra le più sanguinarie che la storia ricordi: assassini, decapitazioni, torture, prigionie hanno avvolto nel tempo fatti e personaggi reali con l’atmosfera macabra di un romanzo noir.
Il viaggio tra le “segrete” di Londra può iniziare da quello che è il luogo più significativo d’Inghilterra: la Torre di Londra (metro Tower Hill). Qui furono incarcerati personaggi importanti come Davide II di Scozia, il re francese Giovanni il Buono, Carlo, duca D’Orléans, la futura regina Elisabetta. Tra le sue mura sono stati giustiziati o assassinati Enrico VI, Edoardo V e suo fratello, le regine Anna Bolena e Caterina Howard, Thomas Cromwell. Nella Bell Tower Maria Tudor fece rinchiudere la sorellastra Elisabetta: il bastione che si spinge verso nord è chiamato per questo motivo Elizabeth Walk.
Direttamente sul Tamigi è la Traitor’s Gate (porta dei traditori), la porta d’ingresso che collegava il palazzo reale di Westminster alla prigione reale della torre, “via del patibolo” per molti prigionieri. Davanti si erge la St Thomas’s Tower dove si trova una cappella eretta in ricordo dell’arcivescovo Thomas Beckett, brutalmente assassinato. La Bloody Tower (torre del sangue) rappresentava nel Medioevo l’unico accesso al cortile interno. Il suo nome evoca inequivocabilmente le numerose tragedie svoltesi tra le sue mura. Vicino si trova l’imponente Wakefield Tower sotto le cui volte Enrico IV, l’ultimo re della casa dei Lancaster, venne assassinato.
Di fascino ancora rurale è la Gaoler’s House (casa del carceriere) dove, durante le celebrazioni, ancora oggi il carceriere indossa la divisa storica e inforca la mannaia. Davanti ai giardini della torre (Tower Green) si affacciano le celle che ospitarono alcuni dei prigionieri più celebri, come sir Walter Relegh, che trascorse 13 anni nella Torre Maledetta. Circondato da un verde ancestrale il Site of block, l’antico luogo del supplizio. Qui si trovava il patibolo dove i condannati venivano decapitati con la scure. Solo per la regina Anna Bolena Enrico VIII fece un’eccezione: fu decapitata con la spada.
Per un’immersione a 360 gradi nell’atmosfera sanguinaria e cruenta della Gran Bretagna dal Medioevo al XVII secolo l’appuntamento è in Tooley Street, SE1 (metro London Bridge) dove è allestita dal British Tourist Board la mostra London Dungeon. Realistiche ricostruzioni (come quella del “Teatro della ghigliottina”) ed animazioni accompagnano il visitatore in un percorso sotterraneo dove “rivivono” l’assassinio di Thomas Beckett, l’infuriare della peste, i roghi dei martiri, le scene di tortura, i sortilegi e le stregonerie della vita medievale. Un viaggio che culmina in quella terribile notte del 31 agosto 1888 quando tra le strade della Londra Vittoriana si diffuse il terrore per uno dei più celebri assassini di tutti i tempi: Jack the Ripper.
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