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Auxerre, gioiello di.. vino
Auxerre, gioiello di.. vino
Federico Orlandi - 11/01/2002
Auxerre non è solo vino, ma anche una città di indubbio fascino, con un impianto urbano che ha conservato le caratteristiche medievali ed un centro di grande interesse che si sviluppa con le sue case a graticcio sulle sponde del fiume Yonne, che la divide esattamente a metà.
Auxerre non è solo vino, ma anche una città di indubbio fascino, con un impianto urbano che ha conservato le caratteristiche medievali ed un centro di grande interesse che si sviluppa con le sue case a graticcio sulle sponde del fiume Yonne, che la divide esattamente a metà.
Il fiume ha fatto per secoli la fortuna della città, costituendo il segreto della sua ricchezza per il contatto diretto che permetteva tra Auxerre e Parigi, sviluppando tra la capitale e i centri borgognoni un traffico di cibi e di vino, esportazione così fruttuosa che nel XIV secolo vi furono delle agitazioni di piazza da parte dei raccoglitori salariati delle grandi vigne che reclamavano più tempo libero per dedicarsi ai loro appezzamenti personali.
Al giorno d'oggi il fiume è una grossa risorsa turistica, grazie alla possibilità di noleggiare imbarcazioni fluviali per visitare la Borgogna settentrionale percorrendo i 1200 chilometri di corsi d'acqua navigabili della regione, le cui carte di navigazione sono disponibili in tutta la città.
Il centro di Auxerre è dominato da campanili e pinnacoli, e la migliore vista possibile si ha dal ponte Paul Bert, costruito su un preesistente ponte romano: da qui si può raggiungere a piedi la città vecchia, dominata dalla mole della cattedrale gotica di St. Etienne. Superbi il portale e la torre campanaria alta settanta metri.
L'interno è particolarmente interessante per le grandi vetrate del XIII secolo e per gli affreschi che abbelliscono la cripta romanica. Da notare in particolare un unicum nella tradizione iconografica occidentale: un'immagine di Cristo a cavallo. Se vi trovate in città tra giugno e settembre, tutte le sere alle 22 c'è uno spettacolo di luci e suoni da non perdere.
L'altra attrattiva artistica della città è l'Abbaye St. Germain, un'abbazia benedettina fondata nel VI secolo, che intorno al Mille attirava studenti e pellegrini da tutta Europa e che conserva nelle cripte carolingie stupendi affreschi dell' Ottocento, tra i più antichi di Francia. L'abbazia occupava un'area molto vasta, della quale sono giunti sino ai nostri giorni la chiesa abbaziale e il campanile, mentre scavi hanno portato alla luce una serie impressionante di reperti del VI e VII secolo. Possono essere ammirati nelle sale del Museo d'arte e di storia, ospitato nel perimetro del complesso monastico. Sarete fortunati se verrete a visitare l'abbazia e le sue cripte, per le quali è indispensabile farsi accompagnare da una guida, nella prima domenica di ogni mese, quando l'ingresso è gratuito per tutti.
Se invece avrete pagato il biglietto sappiate che è valido anche per la visita all'altro museo cittadino, il Museo Leblanc- Duvernoy, che espone arazzi, ceramiche e dipinti.
Il centro della città è interamente isola pedonale, ideale per lo shopping e l'ozio in uno dei molti caffè con i tavoli all'aperto, alcuni dei quali sono consigliabili anche per uno spuntino all'ora di pranzo, come il Bistrot du Palais in rue de Paris, dal quale potrete ammirare la Torre dell'orologio.
La torre venne realizzata nel 1483 nel corso del rifacimento delle fortificazioni cittadine ed è caratterizzata da un quadrante nel quale la lancetta che indica le ore ha un sole all'estremità, mentre l'altra è decorata con un globo e indica le fasi lunari.
Una sosta al ristorante deve contemplare l'assaggio del piatto borgognone per eccellenza, il boeuf bourguignon, manzo marinato e cotto nel vino rosso con funghi, cipolle, carote e pezzetti di pancetta affumicata, oppure il classico pan di zenzero, per la cui preparazione secondo la tradizione occorrono cinquanta giorni.
Se poi si è alla ricerca di un buon bicchiere, basta affittare una macchina e girare il territorio circostante, l'Auxerrois, una zona rurale il cui paesaggio è disseminato di fattorie e vigneti e campi di girasole, che è anche servita da una fitta rete di stradine percorribili in bicicletta, soprattutto intorno alla cittadina di Chablis, venti chilometri da Auxerre.
L'omonimo vino è molto pregiato ed è ottenuto dalla fermentazione di uve Chardonnay, che può essere assaggiato ed acquistato nelle locali cantine, una delle quali è la Chablisienne, dove la degustazione è gratuita per tutto l'anno, che si trova un chilometro a sud della città in direzione di Noyers.
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