Rovaniemi
16/07/2003
Rovaniemi
Lapponia
courtesy of ©GoUp
Rovaniemi non è solo il paese di Babbo Natale, ma offre anche molto altro. La città, l'unica di quella vasta regione chiamata Lapponia, sorge alla confluenza di due fiumi, il Kemijoki e l'Ounasjoki, e a pochissima distanza dalla linea immaginaria del Napapiiri, Circolo Polare Artico in finlandese.
Niente casette di legno, nessun piccolo borgo di baite, ma una cittadina moderna con edifici in muratura e molti alberghi, segno inequivocabile della vocazione turistica della capitale della Lapponia finlandese. Non bisogna rimanere delusi o sconcertati: Rovaniemi è stata distrutta completamente durante la seconda guerra mondiale.
Quello che si vede oggi è il frutto di un piano urbanistico che ha coinvolto anche Alvar Aalto, uno dei più grandi architetti del Novecento. Il suo personale contributo alla città si può ammirare nei tre bellissimi edifici da lui progettati e pensati in funzione del luogo: la Lappia Talo (La Casa di Lapponia), Kjriasto e la sede del comune.
La Casa di Lapponia è allo stesso tempo teatro, centro culturale, sala concerti e centro congressi.
Accanto alla Lappia Talo sorge Kjriasto, la biblioteca regionale, uno dei luoghi più affollati di tutta Rovaniemi. È probabilmente l'edificio che suscita più ammirazione tra i tre. All'esterno le forme e i colori si armonizzano perfettamente con la luce sia estiva che invernale. All'interno i materiali usati, il concetto di spazio, la collocazione dei libri, tutto crea un'atmosfera di intimità accogliente. La biblioteca ospita anche una sezione dedicata agli studi e alle esplorazioni polari, tra le più ricche della Scandinavia. Una piccola curiosità: il libro più antico, Storia dei popoli settentrionali di Olaus Magnus, del 1581, è in italiano.
Il terzo edificio, il Comune, è il meno affascinante dei tre. Ma la collocazione a lato della biblioteca, che forma un corpo organico con gli altri due edifici, e le forme, tipiche dell'architettura di Alvar Aalto, rendono la costruzione interessante.
Dalla parte opposta della città si trova un altro e singolare importante edificio: l'Artikum. Una lunga galleria con una volta completamente a vetri pensata appositamente per stabilire un contatto con l'esterno. D'estate la luce del sole entra ad illuminare tutto, mentre d'inverno è possibile ammirare sia le aurore boreali che la volta celeste o sentirsi nel bel mezzo di una bufera, gustando il tepore di un luogo riscaldato.
Artikum è un centro di studio e ricerca sull'ambiente artico, i suoi problemi e le prospettive future. Ma l'attività del centro non si ferma qui. Mostre temporanee e collezioni permanenti accolgono il visitatore. Nelle sale dell'edificio trova posto la storia di Rovaniemi dalle origini fino ai drammatici giorni della seconda guerra mondiale.
In un'altra sala sono esposti manufatti, vestiti e utensili dei Sami, meglio conosciuti come Lapponi. Interessante, nonché istruttiva, è anche la parte dedicata alle popolazioni artiche. Un atlante permette di visualizzare immediatamente la zona di provenienza delle numerose tribù siberiane ed eschimesi, di ascoltare, in cuffia, le varie lingue da loro parlate, di sapere qualcosa in più sullo sciamanesimo e sul tipo di vita che conducono gli uomini in territori così estremi.
Poco lontano dall'Artikum sorge la vecchia sede in stile razional–funzionalista della Martiini, tradizionale e rinomata fabbrica di coltelli, trasformata oggi in museo aziendale.
Oltre alle attrattive architettoniche e artistiche Rovaniemi è anche interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. La collina che domina la città, Ounasvuarra, è sede di quasi tutte le attività sportive sia estive che invernali. L’area ricreativa ospita sentieri che diventano circuiti per lo sci di fondo durante la stagione invernale. Poco lontano le piste da discesa e il trampolino per il salto con gli sci. Anche gli appassionati dello snowboard hanno di che divertirsi. Il centro sportivo, a metà strada tra il centro abitato e la cima della collina, è pronto a riscaldare tutti con una bella sauna o una nuotata in piscina.
Scendendo verso Rovaniemi si incontra il fiume, ma anche laghetti e isolotti che punteggiano il territorio. D'inverno tutto ghiaccia e la distinzione tra acqua e terraferma si dissolve.
A ricordarne la presenza ecco il Ponte dei Taglialegna, un omaggio esplicito ai lavoratori della prima industria locale. Nelle lunghe notti invernali la luce che illumina le strutture del ponte stesso sembra quasi preannunciare in un messaggio di speranza la luce naturale che dissolverà le tenebre invernali.
Niente casette di legno, nessun piccolo borgo di baite, ma una cittadina moderna con edifici in muratura e molti alberghi, segno inequivocabile della vocazione turistica della capitale della Lapponia finlandese. Non bisogna rimanere delusi o sconcertati: Rovaniemi è stata distrutta completamente durante la seconda guerra mondiale.
Quello che si vede oggi è il frutto di un piano urbanistico che ha coinvolto anche Alvar Aalto, uno dei più grandi architetti del Novecento. Il suo personale contributo alla città si può ammirare nei tre bellissimi edifici da lui progettati e pensati in funzione del luogo: la Lappia Talo (La Casa di Lapponia), Kjriasto e la sede del comune.
La Casa di Lapponia è allo stesso tempo teatro, centro culturale, sala concerti e centro congressi.
Accanto alla Lappia Talo sorge Kjriasto, la biblioteca regionale, uno dei luoghi più affollati di tutta Rovaniemi. È probabilmente l'edificio che suscita più ammirazione tra i tre. All'esterno le forme e i colori si armonizzano perfettamente con la luce sia estiva che invernale. All'interno i materiali usati, il concetto di spazio, la collocazione dei libri, tutto crea un'atmosfera di intimità accogliente. La biblioteca ospita anche una sezione dedicata agli studi e alle esplorazioni polari, tra le più ricche della Scandinavia. Una piccola curiosità: il libro più antico, Storia dei popoli settentrionali di Olaus Magnus, del 1581, è in italiano.
Il terzo edificio, il Comune, è il meno affascinante dei tre. Ma la collocazione a lato della biblioteca, che forma un corpo organico con gli altri due edifici, e le forme, tipiche dell'architettura di Alvar Aalto, rendono la costruzione interessante.
Dalla parte opposta della città si trova un altro e singolare importante edificio: l'Artikum. Una lunga galleria con una volta completamente a vetri pensata appositamente per stabilire un contatto con l'esterno. D'estate la luce del sole entra ad illuminare tutto, mentre d'inverno è possibile ammirare sia le aurore boreali che la volta celeste o sentirsi nel bel mezzo di una bufera, gustando il tepore di un luogo riscaldato.
Artikum è un centro di studio e ricerca sull'ambiente artico, i suoi problemi e le prospettive future. Ma l'attività del centro non si ferma qui. Mostre temporanee e collezioni permanenti accolgono il visitatore. Nelle sale dell'edificio trova posto la storia di Rovaniemi dalle origini fino ai drammatici giorni della seconda guerra mondiale.
In un'altra sala sono esposti manufatti, vestiti e utensili dei Sami, meglio conosciuti come Lapponi. Interessante, nonché istruttiva, è anche la parte dedicata alle popolazioni artiche. Un atlante permette di visualizzare immediatamente la zona di provenienza delle numerose tribù siberiane ed eschimesi, di ascoltare, in cuffia, le varie lingue da loro parlate, di sapere qualcosa in più sullo sciamanesimo e sul tipo di vita che conducono gli uomini in territori così estremi.
Poco lontano dall'Artikum sorge la vecchia sede in stile razional–funzionalista della Martiini, tradizionale e rinomata fabbrica di coltelli, trasformata oggi in museo aziendale.
Oltre alle attrattive architettoniche e artistiche Rovaniemi è anche interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. La collina che domina la città, Ounasvuarra, è sede di quasi tutte le attività sportive sia estive che invernali. L’area ricreativa ospita sentieri che diventano circuiti per lo sci di fondo durante la stagione invernale. Poco lontano le piste da discesa e il trampolino per il salto con gli sci. Anche gli appassionati dello snowboard hanno di che divertirsi. Il centro sportivo, a metà strada tra il centro abitato e la cima della collina, è pronto a riscaldare tutti con una bella sauna o una nuotata in piscina.
Scendendo verso Rovaniemi si incontra il fiume, ma anche laghetti e isolotti che punteggiano il territorio. D'inverno tutto ghiaccia e la distinzione tra acqua e terraferma si dissolve.
A ricordarne la presenza ecco il Ponte dei Taglialegna, un omaggio esplicito ai lavoratori della prima industria locale. Nelle lunghe notti invernali la luce che illumina le strutture del ponte stesso sembra quasi preannunciare in un messaggio di speranza la luce naturale che dissolverà le tenebre invernali.
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