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L’Italia dei trekker

L’Italia dei trekker

L’Italia dei trekker

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Popolo dei trekker alla riscossa. 23 capoluoghi italiani aprono le porte dei luoghi noti e meno noti da scoprire camminando. Scalando le mura, dalle vie del centro ai parchi pubblici.

Una iniziativa che nel giro di un solo anno raddoppia i suoi numeri, fa certo parlare di sé e fa incuriosire anche i più scettici. Ma l’evento su cui ci soffermiamo questa settimana fa anche qualcosa in più: invita a camminare (e scusate se è poco nell’era della sedentarietà per eccellenza) per scoprire i luoghi noti e meno noti delle città in cui viviamo.

Non correre, ma fare due passi, dalle vie del centro ai parchi pubblici; così il popolo dei trekker si dà appuntamento il 9 ottobre in 23 città italiane (rispetto alle 12 dello scorso anno), pronto a scegliere il percorso preferito, tra quelli organizzati appositamente per l’evento “Trekking urbano, scalando le mura” a base di sport e cultura, arte e gastronomia. E’ più frequente di quanto si possa immaginare che chi vive in importanti città d’arte conosca ben poco dei tesori della propria città. Colpa dei ritmi quotidiani, certo, ma anche la pigrizia fa la sua parte.

L’iniziativa del trekking urbano ci  viene incontro anche in questo, organizzando tutto dall’inizio alla fine. A noi basta aderire, scendendo in piazza e per le strade, a goderci i luoghi di sempre in una veste insolita, in compagnia di altri volenterosi camminatori di e da tutta Italia. I 23 capoluoghi protagonisti dell’evento hanno deciso di svelare non solo i monumenti più noti e turisticamente battuti, ma anche due luoghi storici significativi mai aperti al pubblico prima, e proporli per l’occasione.

Quando l’arte si mette al servizio del turismo sostenibile ecco il risultato: una convincente formula di trekking culturale, una sorta di “notte bianca” alla luce del sole, che comincia dalle prime ore del mattino per evolversi nelle lunghe camminate all’aria aperta (i percorsi variano dalle due ore e mezza alla mezza giornata!) e magari concludersi in bellezza ai tavoli di qualche locale tipico dove gustarsi i sapori della propria città.

Vediamole allora, queste città protagoniste dell’evento: Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Bologna, Brescia, Campobasso, Cosenza, Genova, Lucca, Mantova, Massa, Perugia, Potenza, Prato, Roma, Salerno, Savona, Siena, Trento, Urbino, Verona, Viterbo. Per ognuna ci sarebbe da scrivere pagine su pagine, ma in fondo l’invito a scoprirle con occhi (e piedi) ben allenati ci dispensa in parte dalla fatica.

Qualche parola in più però, ci sentiamo di spendere per Siena, la capofila dell’evento a cui va il merito di aver ideato la formula del trekking urbano. “Il turismo di oggi mantiene il suo carattere di svago e di esperienza ma diventa qualcosa di meno costruito rispetto al passato – afferma Donatella Cinelli Colombini, Assessore al Turismo del Comune di Siena – perché risponde a un nuovo bisogno di libertà. Meno programmi e più sorprese, più sudore e meno situazioni fabbricate per i turisti. Per questo il trekking urbano ha tanto successo: è un'avventura fai da te che, volendo, può cominciare sotto casa ma può essere anche una vera avventura in una città nuova”. E allora, che l’avventura abbia inizio.

Informazioni sul sito del Comune di Siena 
 Tel: 0577292128
oppure sui siti delle 23 città.   

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