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Undicesimo per tutti i gusti

Undicesimo per tutti i gusti

Undicesimo per tutti i gusti

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Il venerdì si incontrano i motociclisti e gli altri giorni quelli con lo skateboard, che, tra una piroetta e l’altra, danno spettacolo alle persone sugli spalti. Ecco un’accurata selezione dei ritrovi da non perdere.

Cuore mondano della capitale francese è l’undicesimo arrondissement che parte dalla piazza della Bastille per arrivare fino al canale Saint Martin. I parigini ci lavorano di giorno, e di notte vanno a faire la fête, cioè a divertirsi.
Fino al tramonto: uffici, valigette ventiquattr’ore e traffico. Dopo: pub, locali e i tanti giovani che la sera si addentrano nelle rue de Lappe (soprannominata “rue de la soif” – via della sete), oppure rue Faubourg Saint Antoine e anche rue de la Roquette.
Storia e presente si mescolano. Là dove ora si staglia il famoso teatro dell’Opéra, un tempo si ergeva la prigione assaltata durante la rivoluzione francese.
Il venerdì si incontrano i motociclisti e gli altri giorni quelli con lo skateboard, che, tra una piroetta e l’altra, danno spettacolo alle persone sugli spalti.
Ecco un’accurata selezione dei ritrovi da non perdere.

L’Havanita Café (11, rue de Lappe) fa pensare più a Cuba che a Parigi. Ventole al soffitto e verdi palme, qui si possono bere daiquiri, piña colada, mojito. E si ballano salsa, mambo, cumbia e merengue. Ultima moda parigina è fumare il sigaro. E qui si trovano i migliori “cubani” d’Europa.

Poco più in là è Bar sans nom (49, rue de Lappe), un vero luogo di culto. Dorothée, Josette e Moreno leggono gratuitamente le carte marsigliesi. Lontane dai nostrani tarocchi, questo tipo di carte rappresentano un’arte divinatoria che si rifà alla psicologia e alla psicogenealogia. Bisogna recarsi il martedì dalle 17 alle 21, e se non ci sono troppi clienti la lettura del futuro è assicurata.

Il locale più pazzo è senza dubbio il pub Lèche - vin (13, rue Daval). Pieno zeppo di immaginette religiose martirizzate, statue di santi, Cristi, Madonne e Buddha. Si consiglia l’entrata alla toilette ai più disinvolti, perché non è facile fair pipì con immagini osée appiccicate al muro intorno.

Se bere non basta, si può fare un salto da Chez Paul (13, rue de Charonne). E ordinare: uova alla maionese, filetto di aringa, bistecca al pepe e, come dessert, il classico crème caramel. Clienti assidui sono l’idolo delle teen agers Pascal Obispo, e gli stilisti Christian Lacroix e Jhon Galliano.

Per chi alla città preferisce la campagna pur rimanendo in centro a Parigi, a pochi metri ecco il Bar à soupe (33, rue de Charonne). Una via di mezzo tra un bar e un ristorante, sette zuppe diverse ogni sera, preparate con verdure e legumi freschi. Famose quelle di pomodori, mele e ricotta, oppure quelle fatte con zucca e latte di cocco, e perché no: barbabietole e scorze d’arancio.

Per chi ama mescolare cucina tipica francese e piatti etnici, esiste l’Atmospère (1, rue Lucien Sampaix), dove l’atmosfera è veramente semplice e romantica. Non c’è da stupirsi se al tavolo di fianco due ragazze flirtano tra loro. Ormai gay e lesbiche non sono più relegati nel caratteristico quartiere del “Marais”.
L’undicesimo è per tutti i gusti ed è fatto per divertirsi.

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