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Il sole della creatività risplende a Marrakech.
Il sole della creatività risplende a Marrakech.
Emanuela Puoti - 30/09/2010
Dalla biennale nella medina alla moda, a ottobre la Città Rossa detta le regole di stile e cultura.
La Città Rossa, per il colore delle sue mura, ma anche dei giardini per gli splendidi riad che la caratterizzano, è d’altra parte terra fertile per contaminazioni e rivoluzioni artistiche: qui infatti tra gli edifici e i vicoli medievali della medina, nel potpourri dei suk e nella piazza senza tempo di Jemaa El Fna, è cresciuto e si è fortificato il carattere cosmopolita di Marrakech, ponte ideale tra Oriente e Occidente, Vecchio e Nuovo, Tradizionale e Innovativo, di cui Sidi Ghanem, la zona dove proliferano laboratori e show room, è una delle massime espressioni. Non deve stupire perciò che la biennale è diventata anche “espediente” di numerosi eventi collaterali nati per offrire a turisti e abitanti la possibilità di scoprire l’arte che si nasconde in ogni angolo di Marrakech.
Aprono le porte le residenze degli artisti e gli atellier di moda; si organizzano mostre culturali e si svelano collezioni private. Gli appassionati, ma anche semplicemente chi ha voglia di ammirare bellezza e nuove tendenze, si lasceranno affascinare dai giochi creativi degli oggetti di arredamento firmati Sablissime, come dalle atmosfere di luce di Ammira Bougies e dalle ceramiche smaltate rosse famose ormai in tutto il mondo di Akkal. Alla festa dell’arte sono invitati fashion addicted incuriositi dalle ultime creazioni dello stilista Frederique Birkmeiyer e dalla linea di abbigliamento “Experimental Art Project” dallo stile culturale “trasversale” di Salem Abdel Wahab.
Sono in mostra l’Art Light Gallery, esposizione luminosa e store concept, mix d’arte orientale e occidentale; lo show room dell’artista eclettico Toufik Bellafari; i laboratori Yahya Creation e Younes Design. Sono in fermento la Dart D’Art della francese Edith Taiane ospitata nel mitico palazzo Bahia; la vetrina di Decoriente, arredamento dalle forme contemporanee e tocchi orientali; El Jouli, mobili e lampadari in alpacca e la Galerie Matisse, fondata da Nabil El Mellouki e Youssef Falaki in onore all’arte contemporanea marocchina. Da non dimenticare poi l’appuntamento con le residenze per gli artisti di Arsat Fondation, Institut Français de Marrakech e la Al Maqam - Tahannaout.
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Informazioni utili
www.visitmorocco.com
www.marrakech.travel
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Marrakech mille e un incanto
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