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Parco Naturale di Monte San Bartolo

Parco Naturale di Monte San Bartolo

Parco Naturale di Monte San Bartolo

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Siamo a due passi dalla Romagna caotica e solare, nella zona settentrionale della regione, nella provincia di Pesaro. Qui sorge il Parco del Monte San Bartolo.

Siamo a due passi dalla Romagna caotica e solare, nella zona settentrionale della regione, nella provincia di Pesaro.
Qui sorge il Parco del Monte San Bartolo, punto iniziale del sistema collinare della costiera adriatica, praticamente a ridosso dei più famosi lidi turistici romagnoli. Si tratta di uno delle aree verdi marchigiane di maggior suggestione, per la maestosità dei paesaggi e la varietà degli ambienti che si attraversano.

L'adriatico è a due passi, eppure si è in montagna. Il Parco si estende sul mare su cui si affaccia grazie ad una spettacolare falesia che, con le colline di San Bartolo, Castellaro, Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, aggiunge le sue quote più alte vicine ai 200 metri.
Di grande interesse gli aspetti geologici della falesia stessa, custode di pesci fossili e rari cristalli di gesso. La sottile spiaggia sottostante, che corre lungo la costa, è fatta di ghiaie e ciottoli risultanti dal franamento delle pareti. Da ricordare il grande utilizzo delle pietre ricavate da questo complesso, almeno fino alla metà del XX secolo: con esse, infatti, erano costituiti i vecchi acciottolati della città di Pesaro e dei borghi del Parco.

Il luogo è un importante riferimento per la migrazione e lo svernamento di diverse specie di uccelli e un ruolo a parte nell'avifauna è occupato dagli uccelli marini: tra i gabbiani sono avvistabili la gavina, il gabbiano corallino, quello tridattilo e lo zafferano, specie piuttosto rare. Tra gli altri volatili si annoverano i cormorani, gli smergi, gli svassi, le berte minori.
E la falesia, soprattutto in primavera, è abitata da rapaci: albanelle, falchi, lodolai, poiane, ma anche aironi e cicogne.

Il panorama è reso incantevole e indimenticabile dalle ginestre odorose: intorno al mese di maggio il colore dorato delle pendici dei colli dato da questo tipo di fioritura è indubbiamente suggestivo. Ci sono tra le altre zone caratterizzate dai cerri e da specie mediterranee più o meno rare.

Notevole è anche l'interesse culturale, segnato dalla presenza di ritrovamenti relativi ad età diverse, a partire da Monte Castellaro, sito archeologico risalente all'età neolitica.
L'età classica è rappresentata dagli scomparsi porti greci di Santa Marina e Vallugola, ma in special modo da Colombarone, sull'antica via Flaminia, dove gli scavi stanno riportando alla luce una villa romana. Al medioevo risalgono tra gli altri i centri di Santa Marina, Gabicce a Monte, Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara, caratterizzati da viuzze e castelli murati.
Non va infine dimenticato l'insieme di ville e giardini dell'intera zona vicina a Pesaro: la rinascimentale Villa Imperiale, con giardini nascosti e sale affrescate; la settecentesca Villa Caprile, con i giochi d'acqua e l'ottocentesca Villa Vittoria.

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