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Domenica 1 agosto 2010

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africa,seychelles,oceano indiano

Seychelles. Infinite seduzioni

di Flaminia Giurato -

17/12/2004

Seychelles. Infinite seduzioni

Seychelles
©Angelo Cavalli/STMA

L'isolamento e la posizione esterna alle storiche rotte di navigazione hanno ritardato l'arrivo dell'uomo, permettendo lo sviluppo di una flora e di una fauna uniche al mondo.

Sono una costellazione di atolli e isole di varie dimensioni. La loro posizione si inserisce nell'area del Madagascar e delle Mascarene, a circa 1000 chilometri dalla Costa Orientale dell'Africa. Le "perle dell’Oceano Indiano" sono in tutto 115, 42 isole granitiche e 73 isole coralline, divise in due famiglie: quelle interne, Inner Islands, con le tipiche sfumature di rosso vivo in contrasto con la spiaggia candida, e quelle esterne, Outer Islands, con bassi banchi di sabbia e atolli corallini.

Circa metà del Paese è riserva o area protetta, con parchi nazionali marini e fondali sorprendenti, paradiso dei sub e regno incontrastato per lo snorkeling. Non c’è luogo più indicato per gli amanti degli animali più particolari: in questa terra senza tempo si contano 150.000 esemplari di tartaruga gigante, 10 specie di geco diverse e 3.500 famiglie di insetti, tra le quali svettano quelle dello scarabeo tenebrionide e lo scarabeo rinoceronte.

Il "meticciato" sorto dal crogiuolo delle Seychelles si riflette in tutti gli aspetti della cultura, dall’arte alla musica, dall’architettura, al teatro, dalla letteratura alla gastronomia. Sopravvivono, fusi in un linguaggio multiforme, elementi delle origini francesi, africane e malgasce, mentre oggi all’identità creola, considerata come la tradizione originaria delle Seychelles, viene dato impulso dal governo, che ha fondato la Scuola Nazionale di Musica, la Compagnia Culturale Nazionale e promuove e tutela la cultura creola attraverso il Festival Kreol. La cultura locale trova l’espressione più tipica nella musica, nei canti e nella danza. Come nel caso dei gospel dei neri afroamericani, le canzoni sono spesso preghiere trasformate dagli schiavi in canti di lavoro. Anche in questo caso si è verificata una fusione delle tradizioni africane ed europee, in particolare grazie all’utilizzo di strumenti quali la fisarmonica, il banjo e il violino, importati dai coloni europei.

Si è creata una vera e propria industria per far fronte alla domanda di souvenir originali da parte dei turisti. Ma ci si può fare un’idea dell’esuberante e coloratissima pittura indigena visitando la Galleria Nazionale in Francis Rachel Street a Victoria. La gastronomia prelibata delle Seychelles mescola le tradizioni culinarie francesi, africane e indiane che nel corso dei secoli si sono amalgamate. Ingrediente principe è il pesce, di cui vengono pescate moltissime specie, ma numerosi sono anche i piatti a base di carne, per soddisfare qualsiasi gusto del palato.

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