Viaggi  Relax e lusso

Orvieto per tutti i gusti

©Casa Sèlita

Orvieto per tutti i gusti

Orvieto per tutti i gusti

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Le mille tentazioni di Orvieto, gioiello d’arte e di gusto nel cuore verde d’Italia. E per dormire una sosta in un antico casale che sorge ai piedi della Rocca.

Tra le città italiane più note e apprezzate per le sue bellezze artistiche, quella umbra di Orvieto è la meta ideale per trascorrere un weekend all’insegna di storia, relax e buon mangiare. Su un ‘panettone’ tufaceo, a oltre 300 metri, si allunga il borgo antico le cui origini risalgono al IX-VIII sec. a.C. quando vi si stabilirono gli etruschi. Nel tempo il centro fu avamposto romano, contea longobarda, e proprietà della Chiesa e visse momenti di grande ricchezza alternata ad altri di decadenza. Per arrivare si può salire con un ascensore scavato nella montagna o con la funicolare, realizzata nel 1888 come accesso più comodo alla città dalla parte di levante, attraverso una galleria scavata sotto la Rocca e riaperta, dopo una chiusura di circa 10 anni e un attento restauro, nel 1990.

Il monumento più celebre, che attira migliaia di turisti da tutto il mondo, è senza dubbio il Duomo, costruito nel 1263, con la  bellissima facciata  e, al suo interno, il famosissimo “Giudizio Universale” e gli affreschi nella cappella di S. Brizio di Luca Signorelli della fine del 1400. Ma tutto il centro medievale è una miniera di tesori e bellezze da scoprire, come l’ingegnoso Pozzo di San Patrizio, costruito nella meta del ‘500, cui la popolazione sotto assedio attingeva l’acqua a oltre 50 metri di profondità, dalle sorgenti di San Zeno. Il pozzo è a sezione circolare, con una profondità di quasi 62 metri e larghezza di circa 13,40 metri e ha 70 grandi finestroni da cui affacciarsi.

Nella parte sinistra di Piazza Cahen sorge la Fortezza dell'Albornoz, fondata per ordine del Cardinale Albornoz nel 1364, per dimostrare l'inespugnabilità dei territori, e attuale sede dei giardini pubblici. Sono tanti gli itinerari per scoprire Orvieto, e non soltanto in superficie. Uno dei percorsi organizzati dalla Società Speleotecnica è quello nella città sotterranea Ipogea, un prezioso serbatoio di informazioni non solo geologiche, ma anche artistiche e archeologiche.

Gli amanti dell’enogastronomia sapranno che Orvieto è una delle città Slow food, che ospita dal 2002 nell’antico convento di San Giovanni, il Palazzo del Gusto: una struttura pubblica per la promozione della cultura eno-gastronomica dove vengono organizzati eventi e conferenze culturali e nei cui sotterranei ha sede l’enoteca regionale. Per soggiornare non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra agriturismo e casali come Casasèlita, che sorge su un insediamento etrusco, proprio sotto Orvieto, a 10 minuti a piedi dalla città. Si tratta  un piccolo borgo antico con strutture in stile, finemente arredate, gestito da Ennio, veneto ed esperto sommellier, e Selita, di origini trentine. Per il soggiorno si spende da 65 Euro per la camera doppia con prima colazione.

 

 
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