Vini di Orvieto: protagonisti dell'Umbria
28/09/2001
Vini di Orvieto: protagonisti dell'Umbria
orvieto: vini
© NEXTA.com
Vini dell'Umbria? Non c'è dubbio, alle spalle delle famose aziende dei vari Antinori, Colpetrone, Sportoletti, ci sono Orvieto e le sue cantine, da sempre tra le protagoniste nella produzione dei vini e molto attente agli interessi dei consumatori, nei locali come nelle aziende. Orvieto è circondata da boschi e territori che hanno reso possibile una lavorazione scrupolosa, migliorata di anno in anno.
In accordo con l'attuale tendenza che vede tornare alla ribalta della scena vinicola i bianchi, turismo.it presenta alcuni vini scelti tra le migliori aziende di zona, preferiti ad altri per la loro piacevolezza che richiama in modo deciso il frutto compositivo. In ultima analisi, a tenere alta la bandiera dei rossi del territorio (non che ce ne fosse bisogno, s'intende), "IL" Decugnano dei Barbi, vino invidiato in molte parti d'Italia.
ORVIETO CLASSICO, SASSARA '98
Azienda Agricola Sassara – località Pian del Vantaggio, 43 Orvieto (Tr)
tel. 076325119
La attivazione aziendale dei Sassara risale al 1979, e con i suoi 64 ettari produce solo con uve della sua proprietà. Uno dei vini migliori prodotti è sicuramente l'Orvieto Classico del 1998. Questo bianco presenta una buona consistenza, mediamente ricco di colore e sapore. Risulta particolare nel suo genere grazie all'accostamento di uve di Trebbiano, Verdello, Malvasia, Chardonnay, Grechetto e Rupeccio. I profumi sono ben nitidi, consistenti, e molto morbidi: questo grazie ad una ottima pulizia esecutiva, la tecnica, ben conosciuta dai Sassara, che consente di non rilevare i caratteri negativi di un vino come i profumi sulfurei o i sapori acetosi. L'Orvieto Classico 1998 risulta sicuramente piacevole all'assaggio e per questo è molto apprezzato dai consumatori.
TORRICELLA ORVIETO CLASSICO, BIGI '98
ORVIETO CLASSICO SECCO, BIGI '97
Bigi – località Ponte Giulio, 3 – Orvieto (Tr)
0763316291
Questa importante azienda orvietana, ci "costringe", con i suoi 193 ettari, a presentare due vini simili ma entrambi importanti in equilibrio di sapore. Questi due bianchi sono prodotti con le stesse uve ma in quantità leggermente diverse che li rende sensibilmente differenti. Il Torricella Orvieto Classico del 1998 presenta uve Trebbiano 46%, Verdello 20%, Malvasia Toscana 17%, Grechetto 10% e Drupeggio 7%. Risulta più morbido e armonico dell'Orvieto Classico Secco del 1997 ma in entrambi non c'è una morbidezza piena. L'Orvieto Classico Secco è di un anno più vecchio e i suoi quadri aromatici sono veramente di buon livello. Composto da Trebbiano 50%, Verdello 20%, Malvasia Toscana 15%, Drupeggio 10% e Grechetto 5% è un bianco che risulta estremamente gradevole soprattutto per la sua integrità. Entrambi mancano di qualcosa in nitidezza e freschezza ma sono due vini bianchi molto buoni e quindi consigliati; sicuramente in questa piccola sfida in casa, vince il Torricella, ma il suggerimento è di assaggiarli ambedue.
"IL" DECUGNANO DEI BARBI ROSSO, '95
Azienda agricola Decugnano dei Barbi – località Fossatello di Corbara,50 – Orvieto (Tr)
0763308255
La famiglia dei Barbi produce in questi 25 ettari solamente con uve di proprietà fin dal 1978. Produce oltre 100.000 bottiglie l'anno con varietà tra rossi e bianchi, ma "IL" Decugnano dei Barbi Rosso del 1995 è di gran lunga il migliore secondo gli indici di piacevolezza e di integrità, valore quest'ultimo, che ci segnala la cura del processo di produzione. Questo è un pregio raro in molti addetti ai lavori, che troppo spesso non risultano diligenti e scrupolosi nelle operazioni base. Questo rosso viene prodotto con uve di Sangiovese e Canaiolo in egual misura (40%) e di Montepulciano d' Abruzzo (20%); all'assaggio risulta essere un incontro interessante di morbidezza e freschezza, con una consistenza che lo mette alla pari con i più quotati rossi dell'Umbria. Nella cantina di Fossatello si consiglia anche l'assaggio del Brut del 1993, spumante di sicuro interesse.
In accordo con l'attuale tendenza che vede tornare alla ribalta della scena vinicola i bianchi, turismo.it presenta alcuni vini scelti tra le migliori aziende di zona, preferiti ad altri per la loro piacevolezza che richiama in modo deciso il frutto compositivo. In ultima analisi, a tenere alta la bandiera dei rossi del territorio (non che ce ne fosse bisogno, s'intende), "IL" Decugnano dei Barbi, vino invidiato in molte parti d'Italia.
ORVIETO CLASSICO, SASSARA '98
Azienda Agricola Sassara – località Pian del Vantaggio, 43 Orvieto (Tr)
tel. 076325119
La attivazione aziendale dei Sassara risale al 1979, e con i suoi 64 ettari produce solo con uve della sua proprietà. Uno dei vini migliori prodotti è sicuramente l'Orvieto Classico del 1998. Questo bianco presenta una buona consistenza, mediamente ricco di colore e sapore. Risulta particolare nel suo genere grazie all'accostamento di uve di Trebbiano, Verdello, Malvasia, Chardonnay, Grechetto e Rupeccio. I profumi sono ben nitidi, consistenti, e molto morbidi: questo grazie ad una ottima pulizia esecutiva, la tecnica, ben conosciuta dai Sassara, che consente di non rilevare i caratteri negativi di un vino come i profumi sulfurei o i sapori acetosi. L'Orvieto Classico 1998 risulta sicuramente piacevole all'assaggio e per questo è molto apprezzato dai consumatori.
TORRICELLA ORVIETO CLASSICO, BIGI '98
ORVIETO CLASSICO SECCO, BIGI '97
Bigi – località Ponte Giulio, 3 – Orvieto (Tr)
0763316291
Questa importante azienda orvietana, ci "costringe", con i suoi 193 ettari, a presentare due vini simili ma entrambi importanti in equilibrio di sapore. Questi due bianchi sono prodotti con le stesse uve ma in quantità leggermente diverse che li rende sensibilmente differenti. Il Torricella Orvieto Classico del 1998 presenta uve Trebbiano 46%, Verdello 20%, Malvasia Toscana 17%, Grechetto 10% e Drupeggio 7%. Risulta più morbido e armonico dell'Orvieto Classico Secco del 1997 ma in entrambi non c'è una morbidezza piena. L'Orvieto Classico Secco è di un anno più vecchio e i suoi quadri aromatici sono veramente di buon livello. Composto da Trebbiano 50%, Verdello 20%, Malvasia Toscana 15%, Drupeggio 10% e Grechetto 5% è un bianco che risulta estremamente gradevole soprattutto per la sua integrità. Entrambi mancano di qualcosa in nitidezza e freschezza ma sono due vini bianchi molto buoni e quindi consigliati; sicuramente in questa piccola sfida in casa, vince il Torricella, ma il suggerimento è di assaggiarli ambedue.
"IL" DECUGNANO DEI BARBI ROSSO, '95
Azienda agricola Decugnano dei Barbi – località Fossatello di Corbara,50 – Orvieto (Tr)
0763308255
La famiglia dei Barbi produce in questi 25 ettari solamente con uve di proprietà fin dal 1978. Produce oltre 100.000 bottiglie l'anno con varietà tra rossi e bianchi, ma "IL" Decugnano dei Barbi Rosso del 1995 è di gran lunga il migliore secondo gli indici di piacevolezza e di integrità, valore quest'ultimo, che ci segnala la cura del processo di produzione. Questo è un pregio raro in molti addetti ai lavori, che troppo spesso non risultano diligenti e scrupolosi nelle operazioni base. Questo rosso viene prodotto con uve di Sangiovese e Canaiolo in egual misura (40%) e di Montepulciano d' Abruzzo (20%); all'assaggio risulta essere un incontro interessante di morbidezza e freschezza, con una consistenza che lo mette alla pari con i più quotati rossi dell'Umbria. Nella cantina di Fossatello si consiglia anche l'assaggio del Brut del 1993, spumante di sicuro interesse.