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Olanda, terra d'aragosta

courtesy of ©Kers/Burggraaf

Olanda, terra d'aragosta

Olanda, terra d'aragosta

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Dal 31 marzo al 15 luglio, in tasca il prezioso permesso, un pugno di pescatori di aragoste si trasferisce nella provincia dello Zeeland. Terra ricca di paesini da vedere.

Parlare di aragoste olandesi vuol dire raccontare una storia singolare, addirittura fiabesca, con un finale non lieto per gli esemplari maschi della specie. Ma cominciamo dall’inizio, anno 1906. Alcuni pescatori di razze dell’isola di Texel, l'isola più grande dell'Olanda, si spostano nella provincia olandese dello Zeeland in cerca di fortuna. 

Oltre alle razze, essi cominciano a pescare qualcosa come 6945 aragoste in un anno che, nel 1924, si moltiplicano arrivando a 49.272. Numeri  inusuali, che trasformarono lo Zeeland nel paradiso della pesca all’aragosta. Nell’“anno dell’acqua”, come  è stato proclamato il 2005 in Olanda, non è un caso che grande attenzione venga data a questa attività, tra l’altro profondamente legata alla specificità territoriale.

Lo Zeeland, infatti, è terra particolarmente prodiga di aragoste, soprattutto grazie alla grande diga di Oosterscheldekering, una sorta di immagine simbolo per i pescatori dello Zeeland. La “diga dello Oosterschelde” porta il nome della zona marina dove si concentra la pesca, Oosterschelde appunto, dove oggi ci sono non più di una decina di pescatori di aragoste che hanno il permesso di pescare, dal 31 marzo al 15 luglio, nelle acque che essi “affittano” dallo stato.

Dell'aragosta viene pescato solo il maschio, le femmine e le aragoste che non raggiungono i 24 centimetri vengono rilasciate in acqua. Ma come è stato possibile il “miracolo” delle aragoste, dopo che negli ultimi 150 anni la rigidità degli inverni ne aeva causato la decimazione? Duranti i lavori per il Piano Delta (grande diga), molte di esse sono morte a causa delle masse di acqua dolce che dai grossi fiumi attraverso il mare interno dell’Oosterschelde fluivano verso il Mare del Nord.

Le aragoste sopravvissute, quelle più grosse e resistenti,  dovettero provvedere alla riproduzione della specie, che è quindi diventata molto pregiata e forte. Con la costruzione dell’Oosterscheldekering e il posizionamento di dighe tra le isole, nell’Oosterschelde scorre meno acqua dolce . Per questo l’acqua in questo braccio di mare è diventata più salata. Oltre che di aragoste, lo Zeeland è prodigo di ostriche e cozze. Non mancano paesini caratteristici, come Zierikzee, Veere, Domburg e Yerseke.

Durante il periodo della pesca, sei ristoranti della zona offrono speciali menu a  base di aragosta, diversificati ma al prezzo unico di 50 €. I ristoranti sono:

Restaurant “De Brouwerie”, Molenstraat 31 te Brouwershaven, tel. +31 111 691880
Hostellerie Schuddebeurs, Donkereweg 35 te Schuddebeurs, tel. +31 111 415651
Brasserie de “Vluchthaven”, Zype 1 te Bruinisse, tel. +31 111 481228
Brasserie “Maritieme”, Nieuwe Haven 21 te Zierikzee, tel. +31 111 412156
De Gouden Leeuw, Hoge Markt 8-10 te Scherpenisse, tel. +31 166 663901
Badhotel Renesse/Villa Westerduin/Restaurant Le Marquis, Laone 2-6 te Renesse, tel. +31 111 462500.

Per informazioni sulla provincia dello Zeeland:
Bureau voor Toerisme Zeeland
Mrs. Emerence van Wingen
Tel. +31 118 659971

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