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Tavole imbandite a Vallinfreda

courtesy of ©Pro-Loco Vallinfreda

Tavole imbandite a Vallinfreda

Tavole imbandite a Vallinfreda

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Vallinfreda, in provincia di Roma, accoglie i visitatori prendendoli per la gola, con gustosi piatti che offrono il meglio della cucina laziale.

Nei periodi di festa la tavola imbandita è indiscussa protagonista. Tra un brindisi e l'altro si riscopre il gusto del mangiare, riuniti attorno ad una tavola, in tutta calma. La frenesia quotidiana, culminante nel pasto fugace del fast food, lascia finalmente spazio al tempo dilatato delle festività dove riemergono i sapori più tradizionali.

I menù più caratteristici vengono offerti dai piccoli paesi dove, in fondo, il culto gastronomico (e l'aria festiva) si celebra tutto l'anno. Tra questi, Vallinfreda, in provincia di Roma, accoglie i visitatori prendendoli per la gola, con gustosi piatti che offrono il meglio della cucina laziale. In vetta alle specialità locali gli gnocchi (i tagliolini), ricavati dalle strisce di una sfoglia composta di acqua e farina di grano o di farro, e raramente con l'aggiunta di un uovo, bolliti in acqua e con essa consumati talvolta con l'aggiunta di un soffritto e spesso di fagioli. Variante dei tagliolini, le sagne, cotte in acqua, scolate e condite sulla spianatoia con sugo di pomodoro e aglio o di salsicce, altrimenti cosparse di pecorino greattuggiato. Gioia dei buongustai, i fasoli, le fai, le cécere, i cici, le lindìcchie, ovvero i fagioli, le cicerchie, i ceci, le lenticchie, immancabili, quest'ultime, nel cenone di Capodanno. Tutti questi legumi vengono cucinati a "menèstra", cioè cosparsi brodosi su tocchi di pane o di pizza di granturco in piatto fondo, generalmente con condimento a base di battuto, aglio, cipolla e "trasomarina" (rosmarino), per i ceci, con l'aggiunta di cotenna di maiale e ossi di prosciutto, per fagioli e cicerchie. Ottimo accompagnamento per i pasti, la pizza de ranu e de raniturcu, spesso servita al posto del pane: una focaccia che nasce dall' impasto di farina di grano o di granoturco con acqua e cotta sotto il "còppo" sul basamento del focolare.

Cibi semplici ma sostanziosi, retaggio di una cucina contadina povera ma in grado di allungare la vita. Non a caso, uno dei simboli di fortuna, denaro e prosperità, sono le lenticchie, che si mangiano a fine anno come motivo augurale e cibo propiziatorio.

Per assaggiare le tipicità locali: Ristorante pizzeria bar "Il Parco", via San Rocco 47/49, tel. 0774/92 51 00; Roxy Bar, via delle Aie, tel. 0774/92 50 80.

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