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I sapori della Valle di Non

di Rossana Cacace -

16/07/2003

I sapori della Valle di Non

Val di Non

La Valle di Non accoglie i viaggiatori con tutte le sue meraviglie ed un clima mite. E proprio grazie al clima l'agricoltura offre variegati e preziosi doni. A partire dai prodotti base come il pregiato olio extravergine d'oliva, prodotto in limitate quantità dagli olivicoltori di Riva, Arco, Nago, Torbole e Tenno, che può essere acquistato direttamente presso le aziende agricole, al miele di montagna, alla produzione di frutta e di latte pregiato, lavorato per lo più a formaggio grana. Numerosi sono gli Agriturismo, gli Hotel e i Ristoranti che propongono prezzi vantaggiosi per una vacanza all'insegna del relax e della buona tavola.

Per gli enocultori, vini rossi e bianchi, garantiti dal Consorzio "Trentino Doc", dallo Chardonnay al Pinot Bianco, dal Merlot al Nosiola, dalla Schiava al Muller Thurgau. Senza dimenticare la grappa, distillato antico e di lunga tradizione. Particolare è la "carne salada", nata da un'antica ricetta, che può essere gustata sia cruda, generalmente come antipasto, sia cotta ai ferri. Non si può non assaggiare il prodotto noneso più tipico, derivato dalla macellazione del maiale, la "mortandela affumicata". Fatta di carne suina, carne bovina, sale, pepe e aromi, viene preparata in polpette legate con lo spago e asciugate lentamente con fumo di ginepro, per poi subire una stagionatura di due mesi. In genere viene affettata a mano e consumata con il pane di segala prodotto in valle ma è anche usata per condire la pasta fresca e la famosa torta o "tortel de patate". Non manca sulla tavola dei nonesi la prelibata selvaggina soprattutto involtini e carpaccio di cervo e il pesce di lago: la trota, l'anguilla, il luccio, la sardina, il coregone, la carpa. Gli chef preparano "l'orzét" (zuppa d'orzo), gli gnocchi di patate, gli gnocchi di pane, gli strangolapreti (gnocchi di pane e spinaci), le polente, le tagliatelle alle castagne, lo "smacafam", particolare torta rustica di farine varie con lucanica e lardo soffritto, il "pam de molche" (pane di farina con salsa di olive). Pur non appartenendo propriamente alla gastronomia locale vengono proposti anche i canederli, fatti con pane raffermo, uova, farina e latte, conditi per di più con burro fuso e Trentingrana grattugiato.
Il mese di agosto offre anche le susine, settembre le mele e l'uva, mentre in ottobre è possibile degustare ottimi marroni. Nel sottobosco si trovano fragole e lamponi, nonché eccellenti porcini.
I dessert sono per di più preparati con la frutta, in particolare le mele: strudel di mela renetta, torta di mele, torta di ricotta con frutti di bosco, sfogliata Melinda, sorbetto di mele.

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