Musiche e culture del mondo
16/07/2003
Musiche e culture del mondo
Festate
courtesy of ©Festate
Al ritmo di samba e bossanova torna in piazza a Chiasso Festate che, alla sua 13° edizione, si conferma una delle manifestazioni multietniche più interessanti e seguite nella Svizzera Italiana e nella regione insubrica. Il Festival è noto per saper accosatare accanto a mitiche personalità della world music, autentiche scoperte, scegliendo tra il meglio che il panorama internazionale può offrire in questo ambito.
Per ben tre giorni, a partire da giovedì 12 giugno, la festa di Chiasso monopolizza la scena e non teme rivali. La scelta del Brasile, vero asso alla manica, non ha bisogno di molte spiegazioni. E' un paese spiccatamente musicale, che ha espresso sound diversi tra loro, dalla musica classica al samba, dalla bossanova (che mescola samba e jazz nordamericano) alla musica internazionale di "tropicalisti" come Caetano Veloso, Gilberto Gil e Gal Costa, che miscelano ritmi nazionali, rock'n'roll e musica internazionale e latinoamericana, ma anche Paese che sta vivendo una nuova ed interessante situazione storico politica, con l'arrivo del presidente Lula. Dopo aver ospitato artisti come Mory Kante, Negresses Vertes, Rachid Taha, Zebda, Femi Kuti, Goran Bregovic, il festival porterà anche quest'anno alcuni tra i protagonisti del panorama musicale internazionale. Un'occasione per conoscere o riscoprire gli antichi suoni e le nuove tendenze di una tradizione musicale che ha saputo mescolare i contributi provenienti da culture diverse e lontane tra loro: gli indiani autoctoni, con i loro flauti di legno, i portoghesi conquistatori, cantanti e suonatori di viola, e gli africani schiavizzati, con i loro eccitanti ritmi. Il festival di culture e musiche del mondo è organizzato dal Comune di Chiasso con il sostegno di numerosi sponsor tra cui la Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC e la Provincia di Como, assessorato alla Cultura.
Perfettamente integrata alla manifestazione – stesso spirito giocoso e stessa filosofia multietnica – la mostra di strumenti musicali etnici "I suoni dell'Africa" allestita al Conservatorio di Como da mercoledì 11 giugno a sabato 5 luglio. L'esposizione è prestigiosa: 115 strumenti africani provenienti sia dalle regioni Subsahariane (Africa nera), sia dalle regioni del Maghreb (Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Egitto). Tutti gli strumenti sono costituiti da materiali di origine naturale. Le tecniche costruttive utilizzate rivelano sempre una grande abilità artigianale, felici intuizioni creative e soluzioni tecnologiche complesse sia dal punto di vista dell'acustica sia dal punto di vista musicale: lamelle, conchiglie e risuonatori di vario genere hanno il duplice scopo di soddisfare il gusto estetico e di arricchire contemporaneamente il timbro dei vari strumenti fino a farne oggetti unici e irripetibili. Le forme sono spesso riconducibili a lontani prototipi, ma allo stesso tempo rappresentano il frutto degli autonomi percorsi creativi di singole comunità o, al limite, del singolo artista.
Per ben tre giorni, a partire da giovedì 12 giugno, la festa di Chiasso monopolizza la scena e non teme rivali. La scelta del Brasile, vero asso alla manica, non ha bisogno di molte spiegazioni. E' un paese spiccatamente musicale, che ha espresso sound diversi tra loro, dalla musica classica al samba, dalla bossanova (che mescola samba e jazz nordamericano) alla musica internazionale di "tropicalisti" come Caetano Veloso, Gilberto Gil e Gal Costa, che miscelano ritmi nazionali, rock'n'roll e musica internazionale e latinoamericana, ma anche Paese che sta vivendo una nuova ed interessante situazione storico politica, con l'arrivo del presidente Lula. Dopo aver ospitato artisti come Mory Kante, Negresses Vertes, Rachid Taha, Zebda, Femi Kuti, Goran Bregovic, il festival porterà anche quest'anno alcuni tra i protagonisti del panorama musicale internazionale. Un'occasione per conoscere o riscoprire gli antichi suoni e le nuove tendenze di una tradizione musicale che ha saputo mescolare i contributi provenienti da culture diverse e lontane tra loro: gli indiani autoctoni, con i loro flauti di legno, i portoghesi conquistatori, cantanti e suonatori di viola, e gli africani schiavizzati, con i loro eccitanti ritmi. Il festival di culture e musiche del mondo è organizzato dal Comune di Chiasso con il sostegno di numerosi sponsor tra cui la Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC e la Provincia di Como, assessorato alla Cultura.
Perfettamente integrata alla manifestazione – stesso spirito giocoso e stessa filosofia multietnica – la mostra di strumenti musicali etnici "I suoni dell'Africa" allestita al Conservatorio di Como da mercoledì 11 giugno a sabato 5 luglio. L'esposizione è prestigiosa: 115 strumenti africani provenienti sia dalle regioni Subsahariane (Africa nera), sia dalle regioni del Maghreb (Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Egitto). Tutti gli strumenti sono costituiti da materiali di origine naturale. Le tecniche costruttive utilizzate rivelano sempre una grande abilità artigianale, felici intuizioni creative e soluzioni tecnologiche complesse sia dal punto di vista dell'acustica sia dal punto di vista musicale: lamelle, conchiglie e risuonatori di vario genere hanno il duplice scopo di soddisfare il gusto estetico e di arricchire contemporaneamente il timbro dei vari strumenti fino a farne oggetti unici e irripetibili. Le forme sono spesso riconducibili a lontani prototipi, ma allo stesso tempo rappresentano il frutto degli autonomi percorsi creativi di singole comunità o, al limite, del singolo artista.
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