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Gradara: il borgo, la Rocca e il gioco

©courtesy of Comune di Gradara

Gradara: il borgo, la Rocca e il gioco

Gradara: il borgo, la Rocca e il gioco

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Gradara, caratteristico borgo medievale al confine tra Marche e Romagna, si prepara ad aprire le porte della sua prestigiosa Rocca per quattro giornate all'insegna del gioco.

Gradara, caratteristico borgo medievale al confine tra Marche e Romagna, si prepara ad aprire le porte della sua prestigiosa Rocca per quattro giornate all'insegna del gioco. Dal 12 al 15 settembre, infatti, avrà luogo in questo romantico e suggestivo angolo delle Marche, il Gradara Ludens Festival, l'evento che da dodici anni raduna visitatori da tutta Italia, turisti, curiosi e appassionati del gioco.

Quattro giorni di divertimento animati da incontri, rassegne, manifestazioni, tornei, presentazioni e molto altro ancora, nell'incantevole scenario della leggendaria Rocca di Gradara (www.gradaraludens.it).

Camminamenti, passaggi e ponti levatoi, sale austere con arredi secenteschi e persino una prigione con la sala di tortura. Tutto questo è il castello di Gradara, a 13 chilometri da Pesaro. Qui, tra le sue mura fortificate, si è consumato l'amore galeotto di Paolo e Francesca e sempre qui, nelle sfarzose stanze che si spiegano sul paesaggio collinare marchigiano, soggiornarono Lucrezia Borgia e Francesca da Rimini. La camera di Francesca è ancora conservata intatta, con un grande affresco sulla morte dei due amanti. Sempre all'interno, il cortile con loggiato cinquecentesco e la sala di giustizia dove c'è "il pozzo a rasoi", un trabocchetto che inghiottiva gli ospiti indesiderati. La Rocca è circondata da mura fortificate con torri dove sono ancora conservati gli arredi d'epoca, utilizzati in occasione di una grande festa rievocativa con costumi d'epoca, menestrelli e antichi mestieri, che Gradara allestisce ogni anno. Il Castello è aperto al pubblico tutto l'anno, da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 13.15; € 4,00 intero, € 2,00 ridotto. Per maggiori informazioni: pro loco di Gradara, Piazza V Novembre, 1, tel. (+39) 0541/96 41 15).

Gradara, la Rocca, il borgo. Anche le contrade del borgo hanno mantenuto il loro tipico aspetto e, percorrerle, è come tornare indietro nel tempo. Le contrade hanno nomi evocativi: "delle erbe e dei profumi" o "degli antichi pittori". Botteghe, osterie e taverne lungo la salita che conduce alla Rocca sono in stile medioevale. Fino al 30 settembre è possibile seguire un itinerario con visita guidata nella cittadella medievale, che prevede una suggestiva "passeggiata degli innamorati" e il giro del borgo antico con illustrazione delle sue testimonianze storiche ed artistiche più rilevanti. Il costo è di 3 € a persona (informazioni e prenotazioni: (+39) 0541/ 95 46 86 – 96 85 12).

Un viaggio nel passato, tra storia e leggenda, ma anche tra i profumi e i sapori delle tradizioni di sempre, come quelli del vino Sangiovese DOC e dei piatti succulenti a base di tartufo nero e bianco. La cucina locale si distingue per quella che i buongustai definiscono "capolavoro gastronomico", ovvero la "crescia brusca", detta torta o pizza di Pasqua, una specialità salata, con formaggio. L'assaggio è ancora più gustoso nei tipici ristoranti del borgo, tra cui segnaliamo la Locanda del Grifo, in Via Roma 17 (tel. 0541/96 92 07).

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