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Gradara: svago e cultura

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Gradara: svago e cultura

Gradara: svago e cultura

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Il piccolo borgo medievale di Gradara sorge su un colle lungo la Via Flaminia nella provincia di Pesaro, distante quindici chilometri dal capoluogo e venti da Rimini.

Il piccolo borgo medievale di Gradara sorge su un colle lungo la Via Flaminia nella provincia di Pesaro, distante quindici chilometri dal capoluogo e venti da Rimini.
Mura trecentesche, lungo le quali corre un continuo camminamento di ronda, con merli guelfi e bastioni rettangolari, la cingono in una sorta di trapezio su cui spicca il castello, celebre teatro della dantesca storia di Paolo e Francesca.
Un po’ di storia: Gradara fu il primo pagus (villaggio) nell’area pesarese in età romana, e fu guidata dalla famiglia guelfi Malatesta.
Proprio al tempo dei Malatesta si colloca la celebre vicenda narrata nella ”Divina Commedia” dell’amore tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, uccisi dal Gianciotto Malatesta, fratello del primo e marito della seconda. Ancora oggi la visita al castello prevede il passaggio per la sala in cui si vuole sia avvenuto l’episodio.
Gradara è poi passata nelle mani degli Sforza, mentre sul finire del secolo è stato Cesare Borgia, meglio noto come il Valentino, a controllare la zona.

Oggi Gradara è un ambito approdo turistico: alla fama della località ha indubbiamente contribuito in maniera decisiva il citato passo dantesco, ma il paese pesarese ha vari aspetti che ne giustificano la visita.
Le attrattive storico-artistiche sono condensate negli ambienti della rocca, in cui sono conservati affreschi di Amico Aspertini, le tavolette policrome invetriate di Andrea della Robbia e la pala di Giovanni Santi con “Madonna in trono con Bambino e Santi”. Il semplice passeggiare per i vicoli di Gradara immerge chi li percorre in un’aura medievale.

Il piccolo borgo non può essere dimenticato dagli amanti della buona cucina: qui si gustano piatti dai sapori inconfondibili accompagnati dal Sangiovese DOC (la località è capoluogo degli Enohobbies d’Italia). Oltre al tartufo nero e bianco, la cucina tipica prevede le lumache in porchetta, il crostolo e la crescia sfogliata, la crescia di Pasqua, la crescia brusca (con formaggio e uova) o dolce (a base di farina, uva sultanina, canditi).

A Gradara si svolgono importanti concorsi enogastronomici nazionali: ancora per i vini, la manifestazione intitolata “Bollino d’oro”, e per gli oli extravergine d’oliva, l’“Orciolo d’oro”.
E il paesino pesarese è anche un interessante centro ludico: ha qui sede, infatti, Gradara ludens, associazione che svolge manifestazioni, eventi (convegni, concorsi, incontri), collegati al gioco inteso come impegno serio. Tale associazione promuove riflessioni e diffusione dei giochi come strumenti di crescita culturale. Nel comune è presente persino una ludoteca permanente, struttura al servizio della città, nella quale si organizzano attività ludico-educative rivolte a tutti, bambini e adulti.

Informazioni utili
Associazione Pro Loco – tel. 0541/964115
Museo della Rocca – tel. 0541/964181
Gradara Ludens – tel. 0541/964142

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