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In viaggio con Mario Soldati

©Archivio Soldati

In viaggio con Mario Soldati

In viaggio con Mario Soldati

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A cento anni dalla nascita di Mario Soldati, l’Italia celebra il suo descrittore più raffinato, infaticabile viaggiatore ed estimatore del buon gusto a tavola.

Viaggiatore instancabile e puntuale descrittore dell’Italia del Novecento, Mario Soldati è un uomo che si fa ricordare come mirabile sintesi culturale di un secolo intero. Scrittore, attore, regista, giornalista, documentarista e critico d’arte, esploratore del mondo non esteriore dei luoghi che amava visitare con uno spirito d’inchiesta anticipatore sui tempi, Soldati viene celebrato quest’anno in occasione del centenario della sua nascita, esattamente il 17 novembre 1906.

Un evento importante e un progetto impegnativo, affidato a un comitato costituito ad hoc per l’occasione (Comitato Nazionale per le celebrazioni Mario Soldati 1906-2006), voluto dai figli Volfango e Giovanni Soldati, insieme alle rispettive consorti Anna Cardini e Stefania Sandrelli. Un onore al merito e alla memoria di un genio italiano che ha lasciato con la sua arte poliedrica le fotografie più nitide del nostro Paese. Con lui, si può dire, ha inizio il diario di viaggio e il reportage di stampo rurale e gastronomico, con opere memorabili come i racconti America Primo Amore e Lettere da Capri, oppure il libro Vino al vino del 1968 e i programmi che hanno fatto la storia della televisione Viaggio lungo la Valle del Po, alla ricerca dei cibi genuini del 1957 e Chi legge? del 1960 con la collaborazione di Cesare Zavattini.

Uno spaccato, quello dell’Italia genuina a tavola, che Soldati amava raccontare vivendolo in prima persona, non disdegnando lui per primo la buona cucina e il gusto di un bicchiere di vino. Nell’ambito di questo campo si collocano varie iniziative legate alle celebrazioni, come ad esempio la mostra antologica allestita al Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio, in provincia di Bologna, che illustra l'Italia degli anni Sessanta così come è stata vista e descritta da Soldati. Non diversamente, la campagna biennale (2006-2007) "La letteratura del vino" coinvolgerà consorzi e aziende vitivinicole che dedicheranno all'enogastronomo Soldati linee speciali di vini con tanto di etichette "letterarie" che fanno eco alla produzione saggistica e narrativa dell’autore.

Le celebrazioni si svilupperanno principalmente sull’asse Torino-Roma, a partire da giugno 2006 con estensioni in altre località d’Italia, e proseguiranno per tutto il 2007. Torino, città natale e città del cinema, non può che osannare il suo illustre cittadino con rassegne e retrospettive fotografiche che si susseguiranno nella Cineteca Nazionale e nel Museo Nazionale del Cinema. Un viaggio rammemorante per ricordare l’arte di un uomo che il movimento l’aveva nel sangue, un viaggio che Soldati concluse il 19 giugno del 1999 a Tellaro, ultimo abitato della riva orientale del Golfo dei Poeti dove il paesaggio quasi trasfigura la sensibilità artistica di un maestro della narrazione quale fu Mario Soldati.

Informazioni
Comitato Nazionale  per le celebrazioni
Mario Soldati 1906-2006
Tel: 051/6630619
www.comitatomariosoldati.it
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