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Tivoli-Villa d'Este
Tivoli-Villa d'Este
Mariagiovanna Lanciano - 05/07/2002
Le verdi colline, l'aria salubre, la splendida posizione panoramica rendono Tivoli, da sempre, un luogo ideale di villeggiatura.
Dare un ordine alle fontane della Villa creando un percorso obbligato, sembra quasi un peccato, vale la pena di scoprirle da soli, una dopo l'altra, ad ogni svolta. Percorsi alberati guidano il visitatore lungo viali e vialetti introducendolo alla villa attraverso percorsi diagonali e viste di scorcio che svelano solo in parte la maestosità delle fontane. Dalla più famosa, quella dell'Ovato, con la sua spettacolare riproduzione della cascata del fiume Aniene e i rarissimi esemplari di Platanus orientalis, che sembrano guardarla, attraverso un viale, sul lato sinistro, si giunge alla fontana dell'Organo che, come nel passato, tornerà presto ad incantare i visitatori con le sue melodie grazie ad un nuovo organo idraulico. Da qui si apre la vista sulle tre peschiere con i loro 48 zampilli.
E poi ancora altre fontane: quella di Proserpina, della Civetta, del Drago, della Madre Natura, caratterizzata dall'affascinante statua in travertino della Diana di Efeso, e il lungo Viale delle Cento fontane che porta dalla fontana dell'Ovato alla fontana della Rometta.
Prima di lasciare la villa non si può non salire negli appartamenti del Cardinale per ammirare il meraviglioso affresco, nella sala della Fontana di Tivoli, che raffigura il giardino e il palazzo nel 1568 e poi affacciarsi dal terrazzo del salone centrale per una vista panoramica della campagna di Tivoli e della città di Roma in lontananza.
Da non perdere una passeggiata nel vecchio quartiere medievale dove si trovano altre notevoli chiese come la chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa della Carità, la romanica chiesa di San Silvestro, il duomo, affiancato dall'originario campanile romanico e le caratteristiche case-torri costruite nei punti strategici della città.
Nei pressi di Tivoli si trovano due preziose aree verdi: la Riserva naturale di Monte Catillo, regno di orchidee e alberi di Giuda con i suoi notevoli scorci sulla campagna romana e sulle cascate dell'Aniene e il Parco regionale dei Monti Lucretili dove volano le aquile reali e fioriscono gigli e il delicato storace, simbolo dell'area protetta.
L'ingresso ufficiale della villa nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, avvenuta nel dicembre 2001, e la fine dei lavori di restauro alle fontane e ai giardini saranno celebrate a fine luglio o inizio settembre con una grande festa d'inaugurazione.
Ed inoltre il buongustaio non potrà non fare una sosta da «Adriano», in un antico palazzo per degustare piatti tipici come paste di casa, tirate a mano, ravioli di ricotta, spinaci alla primavera e il cosciotto di abbacchio al ginepro.
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Scritto da reggereremoto
sabato 17 aprile 2010 ore 10:46
Villa Adriana, a Tivoli, è uno dei luoghi che "lasciano il segno " ai non frettolosi visitatori. Un luogo denso di storia e di splendidi edifici architettonici, molti dei quali incorniciati da argentei specchi d'acqua, che si snodano su una vastissima area, costellata da una fulva vegetazione, secondo il sapiente e fantasioso " disegno " dell'imperatore Adriano. Un luogo magico, fuori del tempo, uno spazio metafisico tutto da scoprire passo dopo passo, pietra dopo pietra.
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