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Un Castello per la città
Un Castello per la città
Cecilia Martino - 22/03/2004
Gli Este ritornano nel loro Castello, il simbolo di Ferrara e la Corte più illustre del Rinascimento italiano. Dopo due anni di lavori il Castello Estense riapre al pubblico con una serie di eventi espositivi d’eccezione. Un’occasione per visitare Ferrara, tra percorsi a tema e mostre d’arte.
L’esposizione si presenta come un ricco progetto culturale con l’intento di restituire un’immagine completa del brillante passato estense di Ferrara. Grazie a eccezionali prestiti concessi dai più importanti musei del mondo, la rassegna allestita nel Castello riunisce una gran parte della produzione artistica ferrarese che era andata dispersa dalla fine del XVI secolo e la riunisce prorpio nel luogo che fu ispirazione e officina di queste opere.
Il visitatore della mostra potrà percorrere la vicenda delle origini del casato d’Este riconoscendovi le radici di un mecenatismo precoce nato con Alberto V d’Este, cresciuto con Nicolò e radicato sotto Leonello, primo modello di principe umanista; e ancora la magnificenza di Borso cultore dell’immagine pubblica del potere attraverso la diffusione delle arti, la lucida progettualità architettonica di Ercole I e la sua passione per il teatro e la musica, il rinnovato mecenatismo di Alfonso I dal quale si dipana un nuovo collezionismo capace di spaziare fra gli artisti più grandi del tempo – Bellini, Tiziano, Raffaello. Ercole II e Alfonso II arricchiranno con le loro passioni musicali e letterarie e con la presenza del Tasso l’epoca conclusiva del ducato estense.
Saranno esposte più di 200 opere, dipinti, sculture, ceramiche, documenti storici e letterari, manoscritti miniati, alcuni dei maggiori capolavori di Cosmè Tura, Francesco del Cossa e Ercole de’ Roberti, insieme a opere eccelse di Donatello, Mantenga, Tiziano, Mazzolino, Dosso Dossi, Garofalo, Girolamo da Carpi, Bastianino.
Accanto alla mostra sul Rinascimento e la Corte, un altro piccolo miracolo espositivo impreziosisce l’evento confermandone la portata spettacolare: “I camerini di alabastro”, una vera e propria “mostra nella mostra”. Per la prima volta si può entrare nell’appartamento privato di Alfonso I d’Este e ammirare i 34 rilievi in marmo che decoravano lo studiolo del Duca. Nati come elementi contrappuntistici di una sequenza di decorazioni e dipinti, ispirati al tema dei Baccanali, i rilievi esposti furono eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515 e commissionati, tra gli altri, anche a Bellini, Tiziano e Dosso Dossi, per celebrare la formazione umanistica del principe e accostarlo addirittura alle divinità olimpiche.
Ad arricchire l’evento contribuiscono le collezioni permanenti della Pinacoteca Nazionale che saranno per l’occasione presentate in un percorso di visita coordinato. Si potranno ammirare a Palazzo dei Diamanti (Corso Ercole I d’Este 21, tel. 0532/209988), con lo stesso biglietto della mostra.
GLI ESTE A FERRARA
Castello Estense, Ferrara
14 marzo – 13 giugno 2004
Informazioni e prenotazioni
Tel 02/43353522
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