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Lo zio Boonmee conquista tutti

Complice forse lo zampino del visionario presidente di giuria Tim Burton, per questa edizione del Festival di Cannes la palma d’oro è andata al regista indipendente Apichatpong Weerasethakul

Apichatpong Weerasethakul a Cannes
AP

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L’ambita palma d’oro quest’anno è toccata ad un cosiddetto regista minore: con il suo "Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives" ("Lo zio Boonmee che può rivivere le sue vite passate"), il regista indipendente Apichatpong Weerasethakul si è aggiudicato il premio come miglior film.

Un successo che ha sorpreso tutti, quando ormai la stampa internazionale ed il pubblico avevano pronosticato all’unanimità la vittoria di "Another Year", il lungometraggio del regista britannico Mike Leigh. In realtà Weerasethakul era di casa a Cannes: con "Tropical Malady" aveva vinto il premio della giuria nel 2004, mentre qualche anno prima, nell’edizione del 2002, il film "Blissfully Yours" si era aggiudicato il primo premio nella sezione "Un Certain Regard" .

Il film racconta di un uomo anziano, gravemente malato di reni, che in prossimità della morte, ricorda le sue vite passate. Anche in questo caso il cineasta tailandese riconferma la sua predilezione per i temi che riflettono la dimensione intima e la trascendenza, espedienti che gli consentono di indicare nuove vie, al di là del reale, investigando l’insolito e lo spirituale. A queste scelte tematiche si aggiunge una spiccata preferenza per le strutture narrative non convenzionali (come piazzare i titoli di coda nel bel mezzo del film), e l’utilizzo di attori rigorosamente non professionisti, come i tre protagonisti Thanapat Saisaymar, Jenjira Pongpas, Sakda Kaewbuadee.

Con questa pellicola Weerasethakul ha dimostrato nuovamente di essere un autore fuori dagli schemi, lontano anni luce dalla tradizionale, e a volte pedante, cinematografia tailandese. Tuttavia il regista non ha mancato di dimostrare l’attaccamento alla sua terra natale e, una volta ritirato il premio, si è apprestato a ricordare le vittime dei violenti e sanguinosi fatti che in questi ultimi tempi coinvolgono la Tailandia.

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