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Apologia dello Spritz

E’ ormai l’aperitivo più diffuso in Italia, e anche il più trendy: curiosità, ricetta e varianti del drink più estivo che mai!

Brindisi con spritz

Fa un po’ sorridere a chi ha origini venete o friulane l’idea che oggi lo Spritz sia considerato un cocktail tremendamente di moda: perché spriss, o sprisseto, è una parola che, da Padova a Pordenone,  si sente uscire dalle labbra dei nonni al bar. Località dove il tasso alcolico è piuttosto elevato come il Triveneto, consumano ettolitri di spritz da decenni, con costi risibili (1 euro e 50, 2 euro al massimo) rispetto ai 5,6,7 euro delle grandi città che gli hanno voluto conferire un’aura glamour. Insomma una bevanda popolare da vecchietti al bar che giocano a briscola, è diventata icona di una generazione di giovani festaioli che campano a suon di aperitivi.

E la sua fama si estende anche al di fuori dei confini nazionali: dopo che Aperol ha inventato la formula dello spritz già imbottigliato, ora ha siglato un sodalizio commerciale con Astoria Vini per esportare la formula del noto aperitivo nei Paesi Balcanici, a partire dall’Albania.

La sua ricetta non è univoca, ogni barista ha la licenza di applicare leggere variazioni sul tema (un po’ come ogni mamma fa un sugo di pomodoro diverso dall’altra). Ma in origine si tratta di vino frizzante a cui si aggiungeva acqua, a quanto pare perché i soldati dell’Impero Austriaco che stanziavano nel nord-est non reggevano il grado alcolico dei vini veneti. La formula universale è composta di prosecco, seltz (o acqua gassata) e un liquore colorante (Aperol o Campari, il primo più dolce, il secondo più amaro).

Le dosi sono all’incirca 40% di vino, 30% di acqua e 30% di Aperol (e ghiaccio). C’è poi chi aggiunge la scorza d’arancia o di limone. Ma per renderlo più dolce è nata la variante con soda al posto del seltz, mentre in alcuni capoluoghi veneti, soprattutto a Venezia, al posto dell’Aperol o del Campari si aggiunge il Cynar o la China Martini. Inoltre a seconda delle località (almeno nel Nord-est) la variabile sta nel tipo di vino: spumante più o meno dolce, prosecco, vino bianco frizzante, vino bianco fermo a cui aggiungere molto seltz. In Alto Adige persiste ancora la versione austriaca con vino frizzante e acqua.

Insomma è molto facile farlo in casa grazie agli ingredienti semplici, che basta aver cura di mescolare dopo versati. Va bene che l’estate è periodo di diete e prova costume, ma non si può nemmeno rinunciare a qualsiasi piacere terreno… e lo spritz si cala perfettamente nella mondanità estiva.

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