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Una sfida alla percezione comune del cibo

Il food come non lo avete mai visto: fregiato da scultori, plasmato da prestigiatori, narrato da cabarettisti, cucito da sarti. Tutto questo è Experimental Food Society

Pomodoro in acqua

Il filone cibo/arte è evidentemente di grande appeal: la cucina e il food design in tutte le loro varianti (dal cake design alla cucina molecolare) sono l’ultima frontiera della sperimentazione. Chissà se Giuseppe Arcimboldo nel lontano 1500 si rese conto di quanto era pionieristico il suo coniugare alimenti e pittura: sono ultra-noti i suoi ritratti con composizioni di frutta, verdura, uova, pesce, e mai come oggi si potrebbero definire arte contemporanea.
C’è un gruppo di creativi culinari che ha voluto unire la passione per l’arte con un pizzico di scienza, e soprattutto i piaceri del palato: cibo bello e sperimentale, ma anche buono da mangiare! Experimental Food Society è un’organizzazione di talentuosi creativi con base nel Regno Unito, a Londra ovviamente, composta da quelli che loro definiscono ‘prestigiatori del cibo, artisti del sonoro, scultori di dolci, compagnie di cabaret culinario, sarti gastronomici’. Un modo concettuale e divertente di sperimentare con il gusto, nato da Alexa Perrin, imprenditrice nel mondo del food che ha voluto realizzare il suo sogno di elevare l’alimentazione a vera forma di arte. ‘Non è importante solo ciò che mangi, ma come lo mangi’ è il suo motto.
L’Experimental Food Society tiene un evento annuale chiamato Spectacular, in cui ogni membro dell’organizzazione crea, mostra, intaglia, scolpisce il cibo attorno ad un tema preciso. Installazioni, performance e scenografie incredibili che accompagnano gli spettatori fino al banchetto finale, in cui le sperimentazioni culinarie deliziano tutti i sensi. Il prossimo Spectacular si terrà il 19 novembre, il biglietto di ingresso costa 90 sterline, e il tema di quest’anno sono le British Icon: una cena unica e multisensoriale ispirata dall’essenza stessa della Gran Bretagna e tutto ciò che la rappresenta.
Durante il resto dell’anno comunque si può contattare l’organizzazione per commissionare eventi. Inoltre, Experimental Food Society tiene dei ‘talk’, dei gruppi di discussione legati ovviamente al tema del cibo, per parlare direttamente con i creativi e scambiarsi ricette, tecniche, opinioni.
Tra i membri di questa organizzazione culinaria c’è Paul Wayne Gregory, uno scultore di cioccolato: l’artista crea statue e bassorilievi anche a grandezza naturale, curate nei minimi dettagli, con il cioccolato, e non uno qualsiasi. Si è infatti diplomato presso i maitre chocolatier più famosi d’Europa, e si occupa personalmente di creare un cioccolato di altissima qualità, perché le sue statue non vanno conservate, ma mangiate! Oppure, c’è il duo di food designer Bompas&Parr, che offrono vere e proprie architetture di gelatina. Ancora, Condiment Junkie, che si definisce sonic art and design, ovvero creano suoni sperimentali che influiscono sulla percezione che le persone hanno di un prodotto. Musica, ma anche letteratura: The Novel Diner è un progetto in cui le cene vengono organizzate sul tema di un libro famoso. I membri dell’Experimental Food Society sono tanti e di incredibile ingegno, consultate il sito ufficiale per scoprirli tutti.

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