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Tutta la forza di Jasmine Trinca

Attrice di talento, avventuriera e archeologa mancata. La video intervista esclusiva

Un giorno devi andare - Jasmine Trinca

Forse non c’è nulla che Jasmine Trinca non sia in grado di fare al cinema: non solo perché in appena una decade ha mostrato grande talento e versatilità, ma soprattutto perché quello che non le manca è il coraggio.

Il 2001 è stato l’anno in cui riuscì a stregare Nanni Moretti che la preferì ad altre duemilacinquecento attrici che si erano presentate al provino per La stanza del figlio. Sembra che non sia passato un giorno da allora, perché Jasmine, classe 1981, è sempre la stessa ragazza grintosa e affascinante. Merito anche del cinema che la ha trasformata in una musa: l’abbiamo vista rubare il cuore al freddo Kim Rossi Stuart in Romanzo Criminale e anche a Silvio Muccino, che non esitava a farle la proposta di matrimonio in Manuale d’amore. Ce la ricordiamo anche in versione erotica, unica prostituta italiana in uno storica casa chiusa parigina ne L’apollonide

Fuori dallo schermo rimane una entusiasta, la cui vita è degna di un film: a ventotto anni è diventata mamma di una bambina avuta dal suo compagno conosciuto sui banchi universitari. Con lei cominciamo proprio dall’università: “Volevo fare l’archeologa – ci racconta – Al liceo ero molto brava. All’università è stata un’altra storia. Sono crollata”. Ragazzina cresciuta con i poster di Indiana Jones e Ritorno al futuro in camera, la Trinca si racconta in una video intervista esclusiva realizzata in occasione dell’uscita di Un giorno devi andare, nuovo film di Giorgio Diritti che di lei dice: “Jasmine è una persona di una sensibilità straordinaria. Si è posta in un cammino con me con lo stesso desiderio di scoperta che ha il personaggio del film”.

Vi invitiamo su Film.it per guardare la video intervista integrale a Jasmine Trinca