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Il lato oscuro del cibo

La fotografa americana Beth Galton immortala i cibi tagliandoli a metà

Beth Galton
Beth Galton

Per la serie Cut Food, arriva direttamente dall’America un nuovo modo di fotografare il cibo, che mira a trasformare una semplice pietanza in una vera e propria opera d’arte.
L’idea nasce dalla fotografa newyorkese Beth Galton che, ispirata dalla richiesta di un cliente di tagliare un burrito a metà, decide di immortalare prodotti di uso quotidiano dividendoli in due parti.
Aiutata dall’amica e food stylist Charlotte Omnés, la Galton si diverte ad immortalare l’anima del cibo in tutta la sua gustosa essenza, consentendo a chi osserva di apprezzare il prodotto nella sua totalità e di immaginare, attraverso lo scatto, il sapore del piatto che sta ammirando.

“Abbiamo pensato che fosse interessante intraprendere questo viaggio all’interno dei cibi più comuni e che mangiamo ogni giorno, rendendoli appettitosi e belli anche una volta tagliati a metà – ha raccontato Charlotte Omnes in una recente intervista – Per ottenere questo effetto li ho illuminati con una luce molto forte e messi su un fondo nero, poi Daniel Hurlburt e Ashlee Gray hanno sistemato l’immagine fino ad avere il risultato finale”.  L’eccezionalità delle opere di Beth Galton sta nell’esibire con grande precisione ed eleganza gli elementi che compongono le due metà del cibo rendendoli allo stesso tempo sfiziosi e gustosi. 

Nei suoi scatti è possibile scoprire un piatto di noodles tagliato a metà, ma anche delle uova sode, dei sughi già pronti, una confezione di corn flakes, dei gelati e un caffè lungo, tutti rigorosamente tagliati in due. Grazie a questi particolari scatti, in cui estetica e ingegno risultano perfettamente in sintonia, la Galton può essere considerata una delle poche fotografe culinarie capace di catturare l’anima degli alimenti: le sue immagini trasmettono l’intensità dei sapori, esercitando un grande fascino su chi osserva. 

Nata nel 1953 a New York, la Galton inizia a studiare fotografia alla “Fine Art” e negli anni Ottanta fonda la Beth Galton Studio. Mentre sperimenta l’arte delle immagini, inizia parallelamente a scoprire “quanto meraviglioso possa essere il cibo”, assaporando una moltitudine di alimenti e di piatti di ogni paese e cultura. Questa nuova passione, unita a quella innata per la fotografia, la porta nell’unica direzione possibile: diventare una food fotographer di alto livello. 
E dal risultato degli scatti, sembra proprio esserci riuscita.

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