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71 anni in stile rock

Mick Jagger ha stravolto lo stereotipo della rockstar ispirando la moda che ancora oggi celebra il suo look hard british

leader rolling stones
Photo by J. Wilds/Keystone/Getty Images

Mick Jagger nasce a Dartford in Inghilterra il 26 luglio 1943, 50 anni dal primo LP che porta il nome del gruppo con il quale ha conquistato il mondo. Ma Sir Mick mostra più grinta che mai. L’intramontabile formula “sesso, droga e rock ‘n roll” continua a ispirare intere generazioni che dimostrano di non disdegnare lo stile del leader dei Rolling Stones.

Il fascino di una magrezza androgina unita a un’altezza poco pretenziosa di un animale da palcoscenico il cui carisma sensuale è divenuto oggetto di studi e saggi universitari, a Mick Jagger si deve però anche il merito di aver stravolto il guardaroba della rockstar, prima di lui ferma ai pantaloni a zampa di Elvis o ai biker dai jeans sdruciti e dai gilet in pelle.

Fino all’epoca di Jagger nessuno poteva immaginare che il rock andasse di pari passo con maglioncini in cashmere, collo a giro sotto le camicie alla coreana e pantaloni in tweed nelle occasioni formali, e con collo a v sopra le t-shirt anche sul palco. Rockstar, ma dallo spirito inequivocabilmente british, si è sempre contraddistinto grazie ai suoi tre pezzi realizzati su misura, slim-fit come voleva l’eleganza seventies, ma dalle macro-stampe eccentriche, dai pois alle righe.

E che dire delle giacche, capo feticcio dell’armadio del rocker a partire dagli Anni 60. Si narra che il baronetto si fece confezionare un blazer in velluto da Yves Saint Laurent e che oggi molte delle sue giacche portino la firma sartoriale dell’inglese Timothy Everest (lo stesso da cui si serve anche David Beckam).

Giovane dandy degli anni 70 Jagger la sceglieva spesso in velluto rasato, con cappello a tesa larga e boots alla caviglia: un mood riproposto di questi tempi da Gucci e Boglioli. Poi è la volta del blazer bianco, spesso sdrammatizzato con jeans, magliette e stringate in pelle; oppure gessato, colorato, corto in vita e mono o doppiopetto abbinato a cravatta a fantasia e camicia a contrasto, con pantaloni bianchi.

Anche le camicie con le ruches, hippy-glam, usate sia sul palco con i pantaloni e le derby in toni neutri, sia per le serate più importanti, abbinandola a tuxedo dai colli a lancia in satin. Infine, il look francese, composto di pantaloni morbidi, camicie ariose, dalle stampe raffinate, boho-chic, ampie e in texture naturali, e mocassini da dandy in pellami soffici, retaggio del periodo che gli Stones hanno passato nel sud del paese, impegnati a sfuggire al fisco inglese, scrivendo alcuni tra i loro album più famosi, e folleggiando sulla riviera, all’epoca di Gigi Rizzi e Brigitte Bardot. Tutti trend dal fascino sempiterno, celebrati anche dalle ultime passerelle, che si ispirano al suo look ribelle ma eclettico, rivoluzionario nei versi delle canzoni, ma dai vezzi dandistici nell’armadio: un’icona di stile rock evergreen.

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