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Aria pulita, l’ecosistema la reclama con un concorso

#lovefilters prova a sensibilizzare la popolazione nazionale sulla necessità di una migliore qualità dell’aria

Love filters concorso
Love filters concorso
Respirare bene in un mondo sempre più distratto nei confronti della qualità dell’aria che assorbiamo, spesso ricca di sostanze dannose per l’organismo. A questa tendenza poco salutare, vuole mettere fine 
General Filter, azienda multinazionale di Treviso leader nella produzione di filtri Made in Italy, che in contemporanea con i festeggiamenti per l’espansione nei mercati asiatici, lancia un progetto fotografico con una forte impronta ambientalistica.

Si tratta di #Ilovefilters, che collaborazione con la Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus e il fotografo di moda e reportage Stefano Guindani, da anni Ambassador della Fondazione, interroga i cittadini nella definizione di ciò che rappresenta oggi, o suggerisce, il tema “aria pulita”.

Infatti dal 7 aprile al 10 agosto 2015 su www.ilovefilterscontest.com o Facebook App Https://www.facebook.com/GeneralFilterGroup, potranno essere caricati gli scatti che avranno come oggetto il sogno ambientalista di molti abitanti del pianeta.

D’altronde come spiega Alessandra Polin, Head of Business Development di General Filter, General Filter è da sempre impegnata nella tematica green: “Volevamo festeggiare i risultati positivi del Gruppo facendo qualcosa di concreto per far parlare dell’importanza della qualità dell’aria che respiriamo, interna ed esterna. Se da un lato il concorso fotografico #Ilovefilters ci farà riflettere sul fatto che la bellezza dei luoghi che amiamo dipende dalla pulizia dei nostri cieli, dall’altro il nostro supporto alle attività della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus in favore dei bambini dell’Ospedale St. Damien a Haiti servirà a meditare sul fatto che la qualità dell’aria indoor, basti pensare alle sale operatorie, è fondamentale per preservare la vita dei piccoli pazienti”. E vista la frequenza con la quale può capitare di fermarsi di fronte a uno scenario naturale che ispira benessere, forse l’idea di uno scatto che possa incantare ma anche sensibilizzare, non è poi così irrealizzabile.