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Rimedi naturali per contrastare il jet lag

Il ‘mal di fuso’ può creare forti disagi a chi parte per viaggi intercontinentali. Alcuni consigli per combatterlo

Donna in aereo
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E’ un malessere molto diffuso tra i viaggiatori intercontinentali, che colpisce chi attraversa più fusi orari in tempi brevi: il jet lag può causare forti disagi, destinati a risolversi nel giro di alcune ore (a volte giorni), ma compromette la serenità dei primi giorni di vacanza. Forti giramenti di testa, spossatezza, disorientamento, difficoltà digestive, nausea, insonnia, non sono certo un buon inizio per la vacanza, e certamente non sono gradevoli per affrontare il rientro. Alcuni studi indicano che per recuperare il fuso orario si recupera nell’ordine di 60-90 minuti ogni giorno, con differenze sostanziali tra i viaggi verso est e quelli verso ovest: i primi sembrerebbero più lunghi da recuperare.

Subire gli influssi del jet lag in maniera più o meno forte dipende da diversi fattori, che sono sia personali che ambientali, ma può dipendere anche da condizioni biologiche o climatiche: insomma non esiste una ricetta univoca per contrastarlo, ma in generale alcune regole sommate a rimedi naturali possono alleviare lo stravolgimento dovuto all’alterazione dei ritmi circadiani. La prevenzione comincia già da prima della partenza: un aiuto infatti lo può dare il cominciare alcuni giorni prima a cambiare i propri orari di sonno-veglia avvicinandosi un pochino a quelli del Paese dove siamo diretti. Inoltre, può essere utile spostare le lancette dell’orologio già durante il viaggio in aereo, per non arrivare a destinazione e subire tutto in una volta lo ‘shock’ da fuso orario. Cercate di dormire durante il viaggio, specialmente se arriverete a destinazione di giorno, in modo da proseguire la giornata svegli: se arrivate e avete la necessità di riposare, fatelo per poche ore, o ancora meglio 30 minuti e basta, in modo da arrivare a sera abbastanza stanche da addormentarvi.

Una delle cause del jet lag è la forte disidratazione che sopraggiunge in volo. Bevete molta acqua durante il viaggio e all’arrivo, ed evitate le gli alcolici che possono stimolare il sonnellino ma favoriscono la disidratazione. Può essere molto utile bere tisane rilassanti, come gli infusi alla malva, al finocchio, alla camomilla, al tiglio, che idratano e aiutano a conciliare il sonno e la digestione: portatene qualche bustina in aereo. Meglio ridurre il consumo di thé e caffè, mentre in volo fate pasti leggeri. All’arrivo invece prediligere i carboidrati e gli zuccheri, soprattutto a colazione, per riprendere le energie. Un alleato naturale suggerito dal mondo erboristico è invece il succo di ciliegia: secondo alcuni studi esso favorirebbe il superamento dei disturbi (così come i frutti freschi) e concilierebbe il ciclo del sonno e della veglia. Tra i rimedi da banco (erboristeria o farmacia) può risultare utile assumere integratori di melatonina, ma i risultati degli studi non sono concordi.

Infine, una delle cure migliori per affrancarsi dal mal di fuso è l’esposizione al sole: la luce naturale è la migliore alleata del recupero dei ritmi circadiani. Preoteggendovi adeguatamente a seconda del vostro fototipo e della latitudine alla quale vi trovate, cercate di stare il più possiible all’aperto soprattutto nelle prime ore del mattino e in quelle del tardo pomeriggio.

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