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Il lato sexy di Chris Pratt: “Non sono più uno sfigato”

Il protagonista di Jurassic World si racconta in esclusiva: i film, le copertine in cui viene ritratto nudo e la sua vita da padre di famiglia

Universal Pictures
Chris Pratt se ne va in giro in sella a una moto inseguito da un branco di velociraptor, dinosauri altamente pericolosi che però lo guardano come un leader. E’ questa l’immagine più iconica di Jurassic World, nuovo spettacolare tentativo di riavviare la saga creata da Steven Spielberg ventidue anni fa.

La videointervista al protagonista di Jurassic World su Film.it: “Questi dinosauri sono come bambini”

Dai Guardiani della galassia al mondo dei dinosauri, il nome di Pratt ormai viene pronunciato in tutti gli Studios in cima alle liste dei nuovi eroi action sulla cresta dell’onda. Gira perfino voce che potrebbe essere lui a ereditare il Fedora da Harrison Ford per un nuovo Indiana Jones. Un passo da gigante considerato che fino a qualche anno fa lo arruolavano solo per personaggi un po’ nerd, poco brillanti o tutt’altro che simpatici (lo ricordiamo ad esempio prendersi una tastiera sulla faccia da James McAvoy nell’action Wanted). “E’ vero prima interpretavo l’idiota, ma sono stato molto fortunato a uscire da quel cerchio – ci confessa l’attore –  Il mio cambiamento fisico di sicuro mi ha aiutato. Quello e il fatto di tenere sempre un profilo basso nello showbusiness. Dentro però somiglio anche a quei nerd, non voglio perdere parte di quell’identità”.


Chris Pratt e la sua evoluzione fisica

Hai appena menzionato il tuo cambiamento fisico, mi chiedo come ci si senta ad apparire sulle copertine dei magazine sportivi, quelli di stile e quelli rivolti soprattutto a un pubblico femminile…
Oh sì, eccomi a parlare con tutti della mia forma fisica mentre le foto mi ritraggono sudato e coi capezzoli al vento! Guarda, l’ultima cosa che la gente vuole sentirmi dire è quanto sia difficile fare il mio lavoro. Ti confesso in realtà di essere molto felice di fare queste cose.
Parliamo invece del tuo ruolo di padre e di quanto ti ha cambiato. E’ una cosa che spesso viene chiesta alle attrici…
E sono orgoglioso che tu me lo chieda. Per ora è difficile, dato che sono spesso in giro nel bel mezzo di questo tour di Jurassic World. Mi costringo ad abituarmi ai nuovi metodi di comunicazione: cerco ogni giorno di passare un’ora e mezza con mio figlio su Skype (Pratt è sposato con Anna Faris, protagonista della saga di Scary Movie. I due hanno avuto un figlio, Jack Pratt, nel 2012, NDR). Va bene così. Pensa se fossimo vissuti cinquant’anni fa, senza internet. Sarebbe stato terribile!
In Guardiani della galassia e Jurassic Park interpreti personaggi il cui motto è una specie di “il pericolo è il mio mestiere”. Sei anche tu così?
La paternità mi ha cambiato. Una volta da ragazzino sono saltato giù da un ponte alto trenta metri e finito in acqua. Non so nemmeno come sia riuscito a non morire. Oggi ho un figlio e prendo la mia salute sul serio, dato che ho qualcuno che dipende totalmente da me. Sul poster di Jurassic World mi vedete in sella a una moto mentre sfreccio a tutta velocità. Nella vita non lo farei mai.

Eroe in Jurassic World
Niente acrobazie alla Tom Cruise dunque?
Senza dubbio. La Triumph mi ha contattato dopo il film offrendomi una di quelle motociclette. Sai cosa ho detto: “Grazie, ma no grazie”.
Sei esploso con I Guardiani, ma il ruolo di eroe in Jurassic World lo hai interpretato ancor prima che quel film uscisse al cinema. Immagino l’entusiasmo. Immagino anche la paura…
Be’ non ero calmissimo! Nessuno si aspettava il grande successo di Guardiani della galassia, nemmeno la Marvel. Hanno scommesso alla grande su di me.
E hanno avuto ragione. Tu invece non hai avuto qualche dubbio quando ti hanno proposto “il quarto episodio di Jurassic Park”?
Ero scettico all’inizio, quando non avevo nemmeno il copione. Detto questo non mi sorprendeva che volessero fare un nuovo sequel. Ho incontrato il regista, lo ho guardato negli occhi e gli ho chiesto: “Colin perché vuoi fare questo film?”. E lui con grande entusiasmo mi ha raccontato tutta la storia del film, dicendomi che finalmente il parco sarebbe stato aperto al pubblico. Poi ha parlato del mio personaggio, un nuovo tipo di eroe per la saga”. A quel punto ero felice.


Alla première di Guardiani della galassia con la moglie Anna Faris

Vin Diesel una volta mi ha detto che il consiglio migliore sulla sua carriera lo ha avuto da Steven Spielberg: “il vero potere di una star è dire di no ai progetti che gli offrono”. Succede anche a te?
Sì sta accadendo adesso. Il potere del no! Qualche anno fa non ero nemmeno io a dire sì o no a un progetto e speravo solo che mi prendessero sempre. Facevo provini per tutto, ho avuto diversi ruoli ma sono di più quelli che non ho ottenuto. Oggi sono entrato in questa dimensione sacra in cui posso scegliere io cosa fare e non devo nemmeno fare i provini. Vorrei dire sì a tutti, ma cerco di tenere a bada il mio ego. Meno male che ho un manager che sa consigliarmi e che ha un ottimo gusto.
Tornerai ai Guardiani della galassia adesso…
Oh sì, senza dubbio!
Rivedremo il personaggio di Peter Quill/Star-Lord in qualche altro progetto tratto dai fumetti Marvel? Per esempio nel prossimo Avengers?
Guarda sai meglio di me che l’universo cinematografico Marvel si sta espandendo sempre di più, quindi non mi stupirei se mi chiedessero di apparire in uno di quei sequel. Spero solo che siano cauti, perché film come Avengers hanno già tantissimi personaggi, fino a che punto ci sarà spazio per new entry? Speriamo bene dunque.
Jurassic World è distribuito nei cinema da Universal Pictures.
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