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Pesche tabacchiere e il gusto è asimmetrico

Un viaggio dalle pendici dell’Etna alla tavola per una torta dal sapore succoso con la variante del frutto tradizionale

Pesche tabacchiere
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Frutta da assaporare ma non nelle varianti tradizionali, piuttosto sperimentando varietà regionali della stessa tipologia di alimento. E tra le cugine delle pesche, compare la tabacchiera, che per forma, sapore, particolarmente gustoso, si presta bene alle ricette di dolci freschi per la stagione calda. Che cos’è dunque la pesca tabacchiera e qual è la sua storia.

Questo particolare tipo di frutta è tipica delle pendici dell’Etna, originaria in particolare delle Valli del Simeto e dell’Alcantara. Tra le caratteristiche del frutto ci sono la taglia, medio piccola e facilmente maneggiabile in cucina, e il profumo intenso. Come adoperarla quindi. Per esempio in un dolce estivo consigliato anche dalla piattaforma Expo dedicata alle ricette con prodotti locali, che con l’utilizzo di frutta succosa e matura, fa in modo che essa rilasci una morbida caramellatura.

Cominciando dagli ingredienti, avete bisogno di: grammi di Farina, doppio ’00’, 205 grammi di zucchero, 2

uova, 100 millilitri di olio di girasole, 180 millilitri di latte di riso, biologico, 15 grammi di lievito per dolci, 2
pesche tabacchiere. Per il procedimento invece prendete un recipiente dove versare tutti gli ingredienti e cominciate a mescolare con cura, evitando grumi oppure residui in superficie. Dopo, versate l’impasto in uno stampo di 26 cm foderato di carta forno. A questo punto è l’ora delle pesche. Lavate, mondate ed affettate le pesche, adagiarle a raggiera sulla superficie della torta, cospargendo di zucchero semolato. Infine, infornate a 180° per 50 minuti. Sfornate e fate freddare su una griglia prima di affettare. Infine gustate, e sappiate che il dolce consumato il giorno dopo ha sicuramente un sapore in più.